L’entrata in vigore, dal 2 febbraio 2025, dell’obbligo di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale previsto dall’art. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) introduce un elemento di forte discontinuità per le industrie manifatturiere europee, incidendo anche sui processi produttivi, oltre che sull’organizzazione aziendale e sui sistemi di controllo. Tale obbligo impone a fornitori e utilizzatori di sistemi di IA di adottare misure idonee a garantire un livello adeguato di competenze diffuse, calibrate su ruoli, responsabilità e contesti operativi.
IA Act, quali impatti sul manifatturiero?
Nel settore manifatturiero, caratterizzato da un’adozione crescente di tecnologie avanzate — robotica collaborativa, sistemi di visione artificiale, manutenzione predittiva e piattaforme MES integrate con algoritmi di machine learning — l’AI ACT assume una concreta dimensione operativa. Le imprese, prevalentemente in qualità di deployer, devono comprendere il funzionamento, le limitazioni e i potenziali rischi dei sistemi implementati, al fine di assicurare decisioni consapevoli e conformi, in linea con quanto previsto anche dal considerando 20 del regolamento.
L’impatto è particolarmente rilevante nei sistemi classificabili come ad alto rischio, quali quelli utilizzati per la sicurezza delle macchine, il controllo qualità automatizzato o la gestione di infrastrutture critiche. In tali ambiti, l’alfabetizzazione deve includere competenze di interpretabilità dei modelli, validazione degli output e gestione delle anomalie, integrandosi con i sistemi di gestione esistenti (ISO 9001, ISO 45001) e con le pratiche di audit interno. Una preoccupazione recepita anche dal Nuovo Regolamento UE 2023/1230, che sostituisce la Direttiva Macchine 2006/42 CE. Infatti, a fronte di software auto-evolutivo che garantisca funzioni di sicurezza, viene prescritta una valutazione di conformità da parte di terzi.
In questo contesto già strutturato, si inseriscono le recenti modifiche previste dal c.d. “Digital Omnibus on AI”, che introducono un parziale riassetto temporale e applicativo dell’AI Act. In particolare, il rinvio al 2 dicembre 2027 degli obblighi relativi ai sistemi di AI ad alto rischio e al 2 agosto 2028 per quelli integrati come componenti di sicurezza in prodotti regolamentati consente alle imprese manifatturiere una più ampia finestra di adeguamento. Tale estensione temporale è particolarmente rilevante per i costruttori di macchine e impianti, che operano in contesti già disciplinati da normative armonizzate UE (es. Direttiva Macchine / Regolamento Macchine), riducendo il rischio di sovrapposizioni regolatorie.
Ulteriori chiarimenti riguardano proprio la definizione di “componente di sicurezza”: non tutte le funzionalità di intelligenza artificiale integrate in un macchinario comportano automaticamente la classificazione ad alto rischio, in particolare nei casi in cui tali sistemi svolgano funzioni di ottimizzazione o supporto senza impattare direttamente su salute e sicurezza. Questo elemento è di fondamentale importanza per l’industria manifatturiera, poiché consente di distinguere tra applicazioni critiche e non critiche, evitando un eccessivo onere documentale e procedurale.
Dal punto di vista organizzativo, le imprese devono avviare percorsi strutturati che comprendano: diffusione della conoscenza di base sull’IA, formazione tecnica specifica per funzione, implementazione di policy e procedure di risk management, e formalizzazione di piani di alfabetizzazione tracciabili e aggiornati. In tale ambito, l’AI ACT rappresenta non solo un obbligo, ma una leva strategica per rafforzare la governance tecnologica e migliorare l’efficienza operativa.
Un webinar per capire
Programma del webinar
Introduzione
Massimiliano Cassinelli – direttore scientifico delle testate di BitMAT
AI ACT e Governo dell’IA nell’Impresa
Avv. Claudio Cicu Studio Legale “Cicu Law Firm & Partners”
Protezione dei dati personali e utilizzo dell’IA
Avv. Davide Cicu Studio Legale “Cicu Law Firm & Partners”
Q&A
Gli spettatori possono anticipare i propri quesiti all’indirizzo redazione.bitmat@bitmat.it o inviare i quesiti in diretta nel corso del webinar.
