• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
ITIS Magazine
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Mitsubishi Electric compra Nozomi
    • Macchine utensili, la delusione di UCIMU
    • Fastweb, Vodafone e AI4I a servizio del sistema industriale
    • GSE: si dimette il presidente Arrigoni
    • Classificazione TEMPEST per gli involucri Stormshield
    • Indurex: nata per proteggere le OT
    • Consorzio PI Italia: crescita record nel 2025
    • SPS 2026, appuntamento il 26 maggio
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    ITIS Magazine
    • Stampa 3D
    • Simulazione
    • Progettazione
    • Sicurezza
    • Tecnologie
      • Tendenze
    • Industry 4.0
    • Appuntamenti
    ITIS Magazine
    Sei qui:Home»Featured»Macchine utensili, la delusione di UCIMU

    Macchine utensili, la delusione di UCIMU

    By Massimiliano Cassinelli01/02/2026Updated:01/02/20265 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    UCIMU: il mercato ha retto, ma registra un crollo nel 4° trimestre con preoccupazioni per il prossimo futuro e critiche a Transizione 5.0

    AL-80-Maxi

    Nel quarto trimestre 2025, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha registrato un calo del 13,6% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2024. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 68 (base 100 nel 2021).

    Sul fronte interno, gli ordini hanno segnato un arretramento del 2,9%, rispetto al quarto trimestre del 2024, per un valore assoluto di 56,3.

    Più pesante è stato il risultato degli ordini raccolti oltreconfine che hanno registrato un calo del 17,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 69,3.

    Ma il 2025 si chiude in crescita

    Su base annua la raccolta ordini resta in territorio positivo grazie al segno più registrato nei primi tre trimestri, e si concretizza in un +3,1% (67,6 indice assoluto) rispetto al dato 2024; +38,9 % gli ordini interni (indice assoluto 55,1); –9,4% gli ordini esteri (indice assoluto 76,4).

     Riccardo Rosa, presidente UCIMU, ha affermato: ” Il risultato complessivo della raccolta ordini relativo al 2025 è in linea con quello degli ultimi 2 anni e dunque ancora una volta deludente.”

    “Con riferimento in particolare all’ultimo trimestre – ha aggiunto Riccardo Rosa – appare evidente che al rallentamento dell’attività sui mercati esteri non è corrisposta una sostanziale ripresa sul mercato domestico.

    “Sul fronte interno, i risultati raccolti dimostrano che il piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto. Certo il provvedimento, insieme al 4.0, ha mosso un po’ la domanda ma gli innumerevoli start and stop hanno reso tutto poco fluido fino alla sua conclusione a dicembre”.

    Nuova Transizione 5.0, troppe incognite

    “Ora – ha continuato Riccardo Rosa – siano in attesa dei decreti attuativi del nuovo provvedimento che accompagnerà gli investimenti in nuove tecnologie di qui al 2028. Le imprese italiane hanno grandi aspettative rispetto a questo provvedimento soprattutto per la durata che permette una migliore pianificazione degli acquisti da parte degli utilizzatori e quindi anche una più efficace e efficiente distribuzione dell’attività produttiva delle nostre aziende. Crediamo però sia fondamentale che i decreti arrivino a strettissimo giro per poter operare da subito con chiarezza dando sostegno alla domanda in un momento in cui lo scenario internazionale mette a dura prova i sistemi industriali delle economie tradizionali”.

    “Volgendo lo sguardo oltre confine, il contesto di grande incertezza, determinato dall’instabilità geopolitica, è un fattore che incide pesantemente sui risultati delle nostre imprese che, sul fronte estero, si trovano oggi precluse molte opportunità di business. I conflitti aperti, la strategia commerciale di Trump con le continue ritrattazioni in merito ai dazi, la crisi dell’automotive e della Germania, la chiusura e la ormai inaccessibilità di alcuni mercati quali Russia e Cina limitano molto quella che da sempre è uno dei nostri punti di forza ovvero l’attività esportativa”.

    UCIMU spera nell’export

    “A questo proposito – ha affermato Riccardo Rosa – accogliamo con grande favore la firma dell’accordo di libero scambio appena siglato da UE e India, un paese dalle enormi potenzialità di sviluppo e crescita, potenzialità che sicuramente i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione sapranno cogliere al meglio. D’altra parte, con 135 milioni di euro di export (nei primi 9 mesi del 2025, ultimo dato disponibile), l’India è oggi il nostro quarto mercato di sbocco e crediamo che il trattato appena firmato insieme all’abrogazione da parte del ministero delle industrie pesanti, dell’ordine “Omnibus”, che avrebbe dovuto entrare in vigore a inizio 2026 e che avrebbe vincolato l’import di macchinari all’ottenimento della licenza BIS, daranno ulteriore slancio alla nostra attività nell’area.”

    “Al contrario – ha aggiunto il presidente Rosa – consideriamo la decisione di rinviare l’accordo UE-Mercosur ad una valutazione della Corte un duro colpo per l’industria manifatturiera e in particolare per la macchina utensile italiana che da sempre guarda con attenzione anche ai mercati emergenti o con andamenti altalenanti come sono quelli dell’area. Molti di quei paesi, primo fra tutti il Brasile, rappresentano mercati potenzialmente interessanti per le nostre aziende di cui gli utilizzatori locali apprezzano alta qualità e personalizzazione dell’offerta. Per questo, occorre intervenire al più presto per dare attuazione all’accordo che libererebbe oltretutto le nostre vendite da molte imposte daziali attualmente in vigore”.

    Più attenzione all’America Latina

    “Anche in virtù di questo accordo, nell’ultimo biennio, l’associazione ha potenziato le sue iniziative dedicate ai paesi dell’America Latina. Oltre alle missioni esplorative svolte in Brasile, pensate per rafforzare le partnership con il sistema locale fatto di istituzioni, imprese e organizzazioni di rappresentanza, UCIMU ha avviato interessanti interlocuzioni con le organizzazioni di rappresentanza industriale dell’Argentina propedeutiche a nuove collaborazioni tra le industrie dei due paesi. Non abbiamo poi tralasciato i cosiddetti “paesi associati” e “osservatori” legati all’accordo, certi che anche questi potranno offrire opportunità interessanti per i costruttori italiani. Tra gli associati al Mercosur abbiamo volto l’attenzione sul Cile ove, a seguito di una missione di ricognizione, è stato messo allo studio un progetto di sviluppo di un Centro Tecnologico. Tra i paesi osservatori dell’accordo, invece, il nostro obiettivo è puntato sul Messico dove, da inizio 2025, è operativa l’Oficina Italiana de Promotiòn Mexico, un desk che opera per supportare le aziende italiane, nell’attività di conoscenza e penetrazione del mercato rilevante, anche per l’area del Centro e Nord- America”.

    “Non possiamo permettere – ha concluso il presidente Rosa – che le grandi potenzialità delle imprese e il lavoro fatto dalle organizzazioni come la nostra siano vanificati da una decisione assolutamente insensata. Ne va della competitività del manifatturiero europeo”.

     

    A questo link, vi aggiorniamo tempestivamente sulle novità normative.

    macchine utensili Mercato Piano Transizione 5.0 Riccardo Rosa Transizione 5.0 Ucimu
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Massimiliano Cassinelli

    Correlati

    Fastweb, Vodafone e AI4I a servizio del sistema industriale

    28/01/2026

    GSE: si dimette il presidente Arrigoni

    28/01/2026

    Classificazione TEMPEST per gli involucri Stormshield

    27/01/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Tendenze

    Macchine utensili, la delusione di UCIMU

    01/02/2026

    Fastweb, Vodafone e AI4I a servizio del sistema industriale

    28/01/2026

    GSE: si dimette il presidente Arrigoni

    28/01/2026
    NAVIGAZIONE
    • ReStart in Green
    • Stampa 3D
    • Simulazione
    • Progettazione
    • Sicurezza
    • Reparto corse
    • Tecnologie
    • Industry 4.0
    • Appuntamenti
    Informazioni
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    ITIS Magazine è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Contatti: redazione.itismagazine@bitmat.it

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 Bitmat Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 292 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.