EcoVadis, lo standard globale per catene di fornitura resilienti e sostenibili, ha annunciato l’estensione della sua piattaforma Community. Precedentemente limitata alle aziende che avevano completato una valutazione di sostenibilità EcoVadis, la piattaforma è ora aperta a tutte le organizzazioni di procurement e ai non clienti EcoVadis. Questa espansione trasforma la piattaforma in una “rete viva” dove i leader degli acquisti e i professionisti della sostenibilità possono collaborare, condividere consigli e risolvere insieme le sfide della supply chain.
L’EcoVadis Community ha una base solida e molto attiva e ha registrato una crescita mensile del 20% a livello globale. Gli utenti hanno già generato oltre 800 discussioni approfondite e insight tra pari, con un tasso di risoluzione delle domande dell’86%, promuovendo una profonda collaborazione all’interno dei tre forum più popolari della piattaforma: Networking Forum, Product Discussion e Sustainability Topics.
I membri della community provengono da tutto il mondo, con il maggior livello di coinvolgimento registrato nel Regno Unito, negli Stati Uniti, nell’Europa occidentale, in India e in Brasile. Rappresentano inoltre settori globali cruciali come l’industria chimica, plastica e dei materiali; la produzione e i macchinari pesanti; la logistica e i trasporti; l’ingrosso, il retail, il food and beverage.
Le ricerche dimostrano che i gruppi possiedono un’intelligence collettiva che spesso supera le prestazioni dei singoli esperti, a differenza delle imposizioni aziendali calate dall’alto, che sono spesso lente e fonte di stress. Infatti, le reti tra pari aiutano le aziende ad adottare nuovi comportamenti dal 30% al 50% più velocemente rispetto ai mandati tradizionali (Proceedings of the National Academy of Sciences, PNAS).
“La vera sostenibilità non può essere imposta; deve essere costruita insieme”, ha dichiarato Pierre-François Thaler, co-founder e co-CEO di EcoVadis. “Aprendo la nostra community a tutte le organizzazioni di procurement e ai fornitori in qualsiasi parte del mondo, stiamo eliminando l’isolamento che le aziende spesso avvertono. Stiamo semplificando la condivisione di consigli pratici e trasformando gli sforzi di sostenibilità in un reale vantaggio competitivo”.
La community ampliata ora consente:
Una più ampia condivisione delle conoscenze: le funzioni di procurement spesso si scontrano con informazioni frammentate e difficili da verificare, mentre i fornitori si sentono sopraffatti nel compilare da soli i questionari di sostenibilità. Attraverso i forum di discussione e una libreria di risorse, la community fornisce toolkit chiari per i buyer e consigli testati dalla community per i fornitori.
Amplificare la resilienza attraverso il networking: invece di affrontare in isolamento sfide complesse e specifiche del settore, scontrandosi con una mitigazione del rischio lenta e frammentata, i membri possono utilizzare Universal Search e Smart Recommendations per avviare un benchmarking peer-to-peer e connettersi direttamente con colleghi globali che affrontano gli stessi ostacoli.
