Al via la IV Giornata Nazionale di Studio sull’Economia Circolare, con la Camera Forense Ambientale in partnership con Remtech Expo

“Economia Circolare: scenari di crescita per le Regioni e gli enti locali. Profili giuridici ed economici”. Questo il titolo della IV Giornata nazionale di Studio, appuntamento oramai consueto in programma il prossimo 11 dicembre, e da più parti atteso, organizzato dalla Camera Forense Ambientale  in partnership con Remtech Expo.

L’evento, aperto a tutti, si svolgerà su piattaforma Remtech (Meeters), previa registrazione.

L’intera giornata, inoltre, sarà trasmessa in diretta streaming LIVE sulle pagine Facebook della Camera Forense Ambientale e di Remtech Expo.

La Camera Forense Ambientale è il primo organismo di valenza nazionale con l’obiettivo di promuovere e qualificare i requisiti professionali e culturali di quanti operino nel settore ambientale. Così da nutrire l’offerta formativa tecnico-giuridica sia degli ordini di categoria interessati che degli operatori pubblici e privati.

La Pubblica amministrazione ed il privato virtuoso insieme nella IV giornata Nazionale di Studio, dedicata quest’anno al delicato tema dell’Economia Circolare. In una prospettiva di crescita per le Regioni e gli enti locali, ma anche per le aziende e le imprese private. L’Economia Circolare sarà oggetto di studio nei ben quattro tavoli dei lavori.

 

Economia Circolare e PA

Al primo tavolo dei lavori, che si svolgerà dalle 9.30 alle 11.15, verrà esaminata in particolare l’Economia Circolare nella dinamica dei rapporti tra lo Stato e le Regioni. Dopo la relazione introduttiva della Presidente della Camera Forense Ambientale, avv.a Cinzia Pasquale, si aprirà il coordinamento da parte dell’autorevole Presidente della Cabina di Regia Benessere Italia, Filomena Maggino

La tutela dell’Ambiente tra Stato e Regioni nella prospettiva della Giurisprudenza Costituzionale non potrebbe esser meglio analizzata. Tale pregevole disamina, difatti, avverrà ad opera di Luigi d’Andrea, ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Messina.

A seguito della quale avranno luogo spunti di riflessione da parte di Gianpaolo Sechi, avvocato CFA, relativamente ai decreti sull’Economia Circolare e al decreto semplificazioni. Inquadrando quindi l’economia circolare nella legislazione italiana.

Il primo tavolo si concluderà offrendo un concreto modello di partenariato di legalità pubblico -privato, grazie alla preziosa esperienza di Aldo Papotto dell’Ufficio del Commissario Straordinario di Governo per la Bonifica delle Discariche Abusive.

 

Un’innovazione tecnologica per l’economia circolare

Le performance economiche delle Pubbliche Amministrazioni e delle aziende verranno introdotte da Francesco Buscicchio, avvocato CFA. Il coordinamento questa volta avverrà ad opera di Roberto Napoletano, Direttore Il quotidiano del Sud.

Un’innovazione tecnologica per l’economia circolare è costituita dalle politiche pubbliche e dai sistemi locali di conoscenza. Ne spiegherà il know how Massimiliano Mazzanti, Ordinario Economics, Management and policies for global challenges dell’Università di Ferrara.

Di qui l’analisi delle prestazioni e dei rendimenti delle aziende italiane a seguito di scelte circolari. La effettuerà Maria Cristina Piovesana, Presidente vicario Confindustria. Le valutazioni delle politiche economiche ambientali negli enti locali verranno infine ben espresse da Raffaele Del Giudice, Assessore Ambiente Comune di Napoli.

 

La risposta alla crisi

Agli scenari di oggi e di domani introdurrà Leonardo Pace, avvocato CFA, con il sapiente coordinamento di Giulio Sapelli, Economista dell’Università Statale di Milano e della Fondazione ENI Enrico Mattei.

L’economia circolare è una risposta alla crisi, una sfida per il futuro. Lo argomenterà Ermete Realacci, della Fondazione Symbola. Avvocatura ed economia circolare, difatti, costituiscono una realtà più che una ipotesi di lavoro. Come ciò si concreta nel reale saprà descriverlo Luciano Petrullo, Avvocato CFA.

Con gli organi di controllo tuttavia l’economia circolare ha la sua nuova sfida. Come vincerla lo spiegherà Alessandro Bratti, Direttore Generale ISPRA. Di sicuro l’Hub Tecnologica saprà fornire un importante contributo per l’economia verde e circolare e a tal riguardo non mancheranno le osservazioni puntuali di Vito Uricchio, CNR.

Infine il terzo tavolo si chiuderà con l’analisi del “Caso Corepla” da parte del Presidente Corepla, Giorgio Quagliulo, che ha offerto un importante riflessione circa il ruolo dei consorzi.

 

Quattro casi concreti

Quali dunque le migliori pratiche per l’economia circolare? Ci introdurrà a tale analisi il Presidente della Camera Forense Ambientale, l’avv.a Cinzia Pasquale. Seguirà l’importante coordinamento di Silvia Paparella, general manager di Remtech Expo al susseguirsi di ben quattro esempi concreti. Il primo è il caso Ecopneus, con il sistema virtuoso della gestione dei PFU in Italia, descritto proprio dal Direttore generale di Ecopneus, Giovanni Corbetta. Vi sarà il progettare economia circolare in edilizia da parte di Marco Mari, Presidente del Green Building Council Italia. Verrà inoltre descritto l’impegno verso l’economia circolare della Regione Basilicata da Gianni Rosa, Assessore all’Ambiente Regione Basilicata. E parimenti potranno essere prese in esame le buone prassi per l’economia circolare della Regione Toscana, descritte dal Presidente del Consiglio Regionale Toscana Antonio Mazzeo.

Migliori pratiche e nuovi scenari, per le pubbliche amministrazioni e le aziende, passando attraverso la legislazione italiana e la prospettiva della Giurisprudenza Costituzionale.

Anche quest’anno la Camera Forense Ambientale ha fatto della trasversalità, e soprattutto della conoscenza, uno strumento per un’azione qualificata e innovativa, proiettata verso il futuro.  In questo percorso è accompagnata da importanti partnership: Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Cabina di Regia Benessere Italia, Ufficio del Commissario Straordinario di Governo alla Bonifica delle Discariche Abusive, Ecopneus, Green Building Council e Remtech Expo.

Maria Chiara Di Carlo