Come ripartire dal turismo consapevole?

“Bisogna lavorare su un turismo interno e di prossimità”, questa l’idea sostenuta dal ministro Dario Franceschini durante il webinar di BitMAT, RemTech e CFA

“Sostenibilità territoriale, patrimonio culturale e turismo”. Questi  i temi del webinar ReStart in Green! Oramai il turismo rappresenta il 10% del PIL Mondiale. Indispensabili strategie di attrazione che orientino i flussi turistici anche verso aree ritenute periferiche. Un turismo volto non solo allo sfruttamento delle risorse naturali ma rispettoso dell’ Ambiente rende più competitivi i territori che lo ospitano.

Dario Franceschini – Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha così esordito: “Tutte le crisi portano conseguenze negative e opportunità di cambiamento. Una serie di elementi potrebbe effettivamente correggere alcuni stili di vita. L’ Ambiente non è soltanto un settore o una materia: ha influenza su tutti i settori della nostra vita”.

Sostenibilità e turismo di prossimità

Su tale punto in particolare ha convenuto Alessandro Bratti, Direttore Generale ISPRA: “L’Ambiente può essere un volano per lo svilupppo sostenibile. ‘Pensare globalmente, agire localmente’. Trova grande applicazione oggi questo slogan”.

Ha qui puntualizzato  Franceschini: “Bisogna lavorare su un turismo interno e di prossimità. Il ‘bonus vacanze’ porterà sì ad andare in albergo ma anche in un ristorante e a fare vacanze italiane. È stato previsto un fondo strategico che consentirà di intervenire per salvare e acquisire strutture di imprese turistiche senza la forza di superare questa fase, ma che possano essere redditizie quando la crisi sarà superata”.

Ha integrato tale visione Bratti  rimarcando come sia fondamentale per una struttura turistica essere contraddistinta da un marchio ecologico. Le strutture complessive che ne sono dotate non sono tantissime, 53 in tutto, ma essere riconosciute e certificate per i gestori e per il pubblico è un valore aggiunto. Ha incalzato però Franceschini: “. Da un lato bisogna incentivare il turismo lento ma dall’altro occorre alta velocità e un sistema aeroportuale per una sana concorrenza. Bisogna mescolare temi di emergenza con temi di strategia.

Archeologia e tecnologia

Ha approfondito tali tematiche da un ulteriore punto di vista pratico il Direttore Generale Soprintendenza Pompei Massimo Osanna. Il visitatore avrà un’app  che darà indicazioni sugli assembramenti. Un braccialetto usa e getta servirà a essere geolocalizzati. Bisogna, paradossalmente, fare in modo che la tecnologia aiuti l’archeologia. Le illuminazioni di Pompei si stanno trasformando in Green. Abbiamo tegole fotovoltaiche. Incentiviamo inoltre il soggiorno sul territorio. Si pensa infine a percorsi ciclabili per avere un’introduzione a Pompei anche riguardo al paesaggio. Si punta a portare l’alta velocità”.

Treni e autostrade, così cambia la mobilità

È intervenuto in questo punto Fabio Pressi, CEO di Infoblu S.p.A (Gruppo Telepass): “Circa la mobilità su strade ed autostrade la società di cui sono amministratore mette insieme la mole di dati, li analizza e li trasforma, individuando come arrivino i turisti e con quali mezzi. Capire da dove vengano e in quale periodo aiuta a sfruttare meglio il territorio. Essenziale è determinare una facilità di uso dei mezzi, dell’alta velocità regionale per pianificare l’itinerario e fare in modo che il patrimonio turistico sia  fruibile.  La sfida è connettere i servizi per rendere tutto un unico sistema di mobilità acquistabile con un’unica transazione”.

 Renzo Iorio – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane: “Occorre  portare all’utilizzatore non solo informazioni su come le società di trasporto stiano garantendo la salute di chi viaggia ma anche sugli orari di maggiore saturazione, per aiutare a muoversi in modo un po’più intelligente. Bisogna poter offrire un servizio integrato a disposizione dei viaggiatori per poter conservare la posizione di secondo paese europeo in termini di manifatturiera e servizi. La vera sfida è quella del coordinamento, dello sfruttamento ideale dei vari sistemi di mobilità”.

Perfeziona Fabio Pressi  parlando di ‘roaming della mobilità’. “Significa passare da un mezzo di trasporto ad un altro, avere una continuità di informazione e dei sistemi di pagamento. Un sogno nel cassetto, non so se riusciremo a realizzarlo”.

Conclude Cassinelli:è apprezzabile questo confronto. Realtà  diverse e talvolta anche contrapposte stanno davvero lavorando insieme per portare concretezza a tutto un sistema del Paese”.

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a cura di Maria Chiara Di Carlo