Stratasys stampa e distribuisce gratuitamente scudi protettivi in 3D

Lo specialista nello sviluppo di sistemi di stampa 3D risponde all’emergenza COVID-19 in maniera concreta lanciando una call to action ai partner disponibili

Stratasys, specialista nello sviluppo di sistemi di stampa 3D, ha annunciato la produzione di 5.000 “mascherine” distribuite negli Stati Uniti senza alcun costo per i destinatari.

L’azienda, che sta valutando la possibilità di realizzare lo stesso progetto in Europa, punta a una produzione in più ampia scala coinvolgendo le aziende di stampa 3D interessate a contribuire al progetto in piena emergenza sanitaria mondiale da COVID-19.

Nello specifico, le aziende di stampa 3D che desiderino contribuire a stampare in 3D le strutture degli scudi protettivi o possano dare qualsiasi altro contributo alla realizzazione di questo progetto, possono compilare l’apposito modulo online.

Una vera e propria mobilitazione globale di risorse e competenze in campo 3D che sta interessando Stratasys, GrabCAD, Stratasys Direct Manufacturing e la rete di partner interessati a contribuire nella realizzazione e fornitura di migliaia di mascherine facciali usa e getta per il personale impegnato negli ospedali di tutto il mondo.

Al momento, anche Medtronic e il Dunwoody College of Technology di Minneapolis hanno aderito all’iniziativa e forniranno il supporto per realizzare le protezioni in plastica stampata.

In una nota ufficiale il CEO di Stratasys, Yoav Zeif, ha fatto sapere di considerare la produzione additiva un elemento essenziale per rispondere in maniera efficace alla pandemia in corso. «Stampare ovunque, praticamente ogni cosa, con massima adattabilità – ha sottolineato – permette di affrontare il problema della carenza di parti di fondamentali importanza, anche per quanto concerne ventilatori e respiratori. La nostra forza lavoro e i partner che stanno aderendo all’iniziativa sono pronti a lavorare 24 ore su 24 per soddisfare la richiesta di pezzi stampati in 3D, inclusi materiali biocompatibili».

Tra i produttori e le istituzioni educative che hanno aderito al progetto, si annoverano il Wentworth Institute of Technology di Boston, il Queensborough Community College di New York e il Savannah College of Art and Design di Savannah.

Sulla pagina web www.stratasys.com/covid-19, Stratasys consente, infine, alle organizzazioni di richiedere stampanti o materiali stampati in 3D per scopi medici o dispositivi di sicurezza.

Non ultimo, sempre Stratasys sta sostenendo la sfida denominata CoVent-19 lanciata dal Massachussetts General Hospital, che prevede l’apporto di ingegneri e progettisti chiamati a sviluppare un nuovo ventilatore.