Ericsson, il 5G e il futuro dell’IoT cellulare

Presentate nuove soluzioni IoT cellulare per offrire agli operatori mobili una parte più ampia del mercato IoT

Si apre con un video disponibile QUI l’elenco delle nuove soluzioni IoT cellulare presentate da Ericsson in quattro segmenti di mercato, che fanno leva sulle funzionalità 4G e 5G per sfruttare nuove opportunità di crescita generate dalla digitalizzazione del settore.

I nuovi segmenti Broadband IoT e Industrial Automation IoT si aggiungono ai già esistenti Massive IoT e Critical IoT, così come nuove e migliori funzionalità per Massive IoT e nuove soluzioni per Broadband IoT su reti LTE esistenti consentiranno di abilitare scenari d’uso sempre più avanzati.

Ericsson svela il futuro dell’IoT cellulare
Le nuove soluzioni annunciate da Ericsson consentiranno agli operatori mobili di raggiungere una parte più ampia del mercato IoT grazie a casi d’uso che spaziano tra diversi settori, tra cui automotive, manifatturiero e utility.

Ericsson descrive l’evoluzione dell’IoT cellulare all’interno di quattro segmenti di mercato: Massive IoT, Broadband IoT, Critical IoT e Industrial Automation IoT. Due di questi segmenti sono nuovi: Broadband IoT e Automation IoT.

Il Broadband IoT permette di sfruttare il potenziale della banda larga mobile per l’IoT con una maggiore velocità di trasmissione dei dati e tempi di latenza inferiori rispetto al Massive IoT. L’Industrial Automation IoT, invece, abilita applicazioni avanzate di automazione industriale caratterizzate da requisiti di connettività altamente esigenti.

In linea con la propria visione dell’IoT cellulare, Ericsson lancerà inoltre nuove funzioni avanzate per Massive IoT e nuove soluzioni per Broadband IoT. Un esempio di funzione avanzata per Massive IoT è NB-IoT Extended Cell Range 100 km, che estende il limite standard del segnale da 40km a 100 km semplicemente tramite aggiornamenti software, senza modificare i dispositivi NB-IoT esistenti. Questa funzione apre enormi opportunità per l’estensione della connettività IoT anche nelle aree rurali e più remote, di cui possono avvantaggiarsi, in particolare, i settori della logistica, dell’agricoltura e del monitoraggio ambientale. Ericsson ha implementato le connessioni dati NB-IoT fino a 100 km insieme a Telstra e DISH.

Le soluzioni Broadband IoT lanciate includono il rilevamento e il controllo da remoto dei droni, lo slicing della rete radio access network (RAN), l’Advanced Subscriber Group Handling e il Multi-Gigabit LTE per la connessione dati a 2 Gbps con una latenza di circa 10 millisecondi. Le nuove soluzioni permetteranno di ampliare notevolmente la gamma di use case possibili nel settore automotive, in quello dei droni, della realtà virtuale e aumentata, dei dispositivi indossabili, nello smart manufacturing e nelle smart utilities.

IoT cellulare in evoluzione
Questo approccio graduale permetterà ai service provider di rendere le funzionalità di IoT cellulare perfettamente aderenti ai casi di utilizzo attuali e futuri, mentre continuano a migliorare le reti LTE per prepararsi al 5G. Con l’uso efficace di tecniche come il network slicing, i service provider possono supportare tutti e quattro i segmenti in un’unica rete, in modo da ottimizzare le risorse e sfruttare nuove opportunità di investimento all’interno dei vari settori. Secondo l’Ericsson Mobility Report, il numero di connessioni IoT cellulari dovrebbe raggiungere i 4,1 miliardi nel 2024, con un tasso di crescita annuale del 27%.

Come riferito in una nota ufficiale da Patrick Filkins, Senior Research Analyst, IoT e Mobile Network Infrastructure di IDC: «Ericsson ha messo a punto una visione chiara e unica per l’IoT cellulare con segmenti ben definiti per i service provider, al fine di indirizzarli verso nuove opportunità di crescita del loro business derivate dalla digitalizzazione dell’intero settore. Il concetto di evoluzione IoT cellulare di Ericsson supporterà gli operatori di telecomunicazione per consentire di aumentare progressivamente i casi di utilizzo anche all’interno di un singolo settore».