Transizione energetica, digitalizzazione industriale, infrastrutture del futuro sono i grandi temi che stanno ridisegnando l’economia europea e hanno tutti un denominatore comune: la necessità di competenze tecniche avanzate, difficili da trovare e ancora più difficili da trattenere. agap2, multinazionale di consulenza operativa in ambito ingegneristico e informatico presente in oltre dieci Paesi, ha condotto un’analisi che fotografa le tendenze in atto nei principali mercati in Europa per capire come ogni Paese si stia muovendo e come stia cercando di rispondere alle sfide di un mercato del lavoro sempre più competitivo e complesso.
Italia: il manifatturiero cerca figure ibride. Il mercato italiano mostra una domanda crescente di profili capaci di muoversi tra discipline diverse: ingegneri gestionali con competenze digitali, figure di raccordo tra produzione e sistemi IT o esperti dell’automazione industriale. Il tessuto produttivo nazionale — frammentato, specializzato e orientato all’export — fatica a trovare professionisti in grado di presidiare al tempo stesso la complessità operativa e la trasformazione tecnologica. La carenza non riguarda tanto le competenze di base, quanto la capacità di integrarle in contesti ibridi e in rapida evoluzione.
Francia: grandi programmi industriali, domanda strutturale. Il modello industriale francese — caratterizzato da grandi gruppi nei settori aerospace, automotive ed energia — presenta, invece, una domanda tecnica stabile e ben definita. Programmi pluriennali di investimento in innovazione e sicurezza industriale spingono una domanda costante di ingegneri di processo, ingegneri strutturali e specialisti di sistemi embedded. Parallelamente, l’ecosistema tech delle principali aree metropolitane — Parigi, Tolosa, Lione — assorbe una quota crescente di profili capace di sviluppare software, con particolare attenzione alle architetture cloud e all’integrazione di sistemi complessi.
Svizzera: la neutralità climatica crea nuovi profili. La Svizzera ha trasformato i propri obiettivi di sostenibilità in una domanda di specialisti tecnici concreta e misurabile. Ingegneri esperti in energie rinnovabili (fotovoltaico, idroelettrico, reti intelligenti) e profili IT orientati a cybersecurity e intelligenza artificiale sono oggi tra le figure più ricercate sul mercato elvetico. Qui vengono premiate l’elevata specializzazione e l’esperienza in ambienti regolamentati e con standard tecnici tra i più alti d’Europa.
Portogallo e Spagna: crescita rapida, competenze da costruire. I mercati iberico e lusitano attraversano una fase di rapida accelerazione. La spinta verso le energie rinnovabili — in cui entrambi i Paesi hanno investito con decisione — ha generato la ricerca di ingegneri per infrastrutture sostenibili, mentre la digitalizzazione del tessuto produttivo ha alimentato la ricerca di profili IT specializzati. Lisbona in particolare si è affermata negli ultimi anni come polo attrattivo per l’innovazione tecnologica, con una crescita dell’ecosistema startup e dei centri di ricerca internazionali.
Il ruolo della formazione italiana. “Osservando i dati nei mercati in cui operiamo — commenta Alessandro Rosati, CEO di agap2 Italia — ci rendiamo subito conto di un aspetto: la richiesta di competenze tecniche in Europa non è omogenea perché ogni paese ha le sue priorità, i suoi gap, i suoi ritmi di trasformazione. Leggere queste differenze con attenzione è il presupposto per rispondere in modo concreto sia alle aziende che cercano competenze sia ai professionisti che vogliono capire dove si aprono le opportunità di lavoro più interessanti. Per i professionisti del nostro paese ci sono grandi occasioni perché, non dimentichiamolo, la formazione tecnica italiana è riconosciuta come eccellente a livello europeo. Dalle facoltà di ingegneria degli atenei italiani, con il loro approccio rigoroso ai fondamentali, l’enfasi sul ragionamento analitico e la capacità di formare profili versatili, escono professionisti capaci di adattarsi a contesti diversi, di affrontare problemi complessi con metodo e di fare carriera ovunque”.
