Sogin ha pubblicato l’elenco dei siti adatti ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Come possono opporsi gli enti locali?

È stato pubblicato nella notte tra il 4 ed il 5 gennaio l’elenco delle 67 le aree tra le quali sarà scelta quella in cui realizzare  il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Cos’è il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi?

Il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi è un’infrastruttura ambientale di superficie dove saranno messi in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti in Italia, generati dall’esercizio e dallo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari, dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca.

Il Deposito Nazionale sarà costituito dalle strutture per la sistemazione definitiva dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività e da quelle per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi ad alta attività, che dovranno essere successivamente trasferiti in un deposito geologico di profondità, idoneo alla loro sistemazione definitiva

Insieme al Deposito Nazionale sarà realizzato il Parco Tecnologico: un centro di ricerca, aperto a collaborazioni internazionali, dove svolgere attività nel campo del decommissioning, della gestione dei rifiuti radioattivi e dello sviluppo sostenibile in accordo con il territorio interessato.

Il Deposito è una struttura con barriere ingegneristiche e barriere naturali poste in serie, progettata sulla base delle migliori esperienze internazionali e secondo i più recenti standard IAEA (International Atomic Energy Agency). Il deposito nazionale e il parco tecnologico saranno costruiti in un’area di circa 150 ettari, di cui 110 dedicati al deposito e 40 al Parco. Il deposito avrà una struttura a matrioska: Nel dettaglio, all’interno di 90 costruzioni in calcestruzzo armato, dette celle, verranno collocati grandi contenitori in calcestruzzo speciale, i moduli, che racchiuderanno a loro volta i contenitori metallici con all’interno i rifiuti radioattivi già condizionati.

In totale circa 78mila metri cubi di rifiuti a bassa e media attività: si tratta dei rifiuti provenienti dal mondo civile e in special modo da quello medico e ospedaliero, dalle sostanze radioattive usate per la diagnosi clinica, per le terapie anti tumorali, ad esempio, da tutte quelle attività di medicina nucleare che costituiscono ormai il nostro quotidiano.

Dieci anni di ricerca

L’attività di individuazione del sito adatto ad ospitare il Deposito ha preso il via nel 2005, ma la pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi), che individua le zone dove localizzare in Italia il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco Tecnologico, è stata resa nota solo il 5 gennaio in quanto è stato necessario un approfondito lavoro di analisi per individuare le aree che, in base ai criteri previsti dall’Ispra nella Guida Tecnica n.29 e ai requisiti indicati nelle linee-guida dell’International Atomic Energy Agency (Iaea), fossero potenzialmente idonee.

Oltre alle problematiche tecniche, inoltre, si sono frapposti una serie di ostacoli politici. Una simile scelta, infatti, è necessariamente impopolare e nessun Governo ha avuto il coraggio di affrontare direttamente la situazione. Le normative internazionali, che impongono l’inizio dei lavori dal 2025, non permettono però ulteriori rinvii. Anche perché lo scorso ottobre l’Unione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia. Da qui la decisione di ufficializzare la localizzazione del 67 siti idonei ad ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi. Benché la notizia sia trapelata attraverso le agenzia di stampa, nella prima mattinata del 5 gennaio, né il sito di Sogin (la società incaricata di realizzare l’opera) né sul sito del Ministero dell’Ambiente sono ancora disponibili comunicati ufficiali. Solo pochi minuti prima delle 8, il Ministero dell’Ambiente ha diffuso un comunicato, piuttosto vago, che rinvia gli approfondimenti del caso al sito  www.depositonazionale.it dove, solo in tarda mattinata è stato pubblicato l’elenco ufficiale.

L’elenco completo dei siti adatti ad accogliere il Deposito

Queste i siti individuati come idonei ad ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi

PIEMONTE – 8 zone tra le province di Torino e Alessandria (Comuni di Caluso, Mazzè, Rondissone, Carmagnola, Alessandria, Quargento, Bosco Marengo)

TOSCANA-LAZIO – 24 zone tra le province di Siena, Grosseto e Viterbo (Comuni di Pienza, Campagnatico, Ischia e Montalto di Castro, Canino, Tuscania, Tarquinia, Vignanello, Gallese, Corchiano)

BASILICATA-PUGLIA – 17 zone tra le province di Potenza, Matera, Bari, Taranto (comuni di Genzano, Irsina, Acerenza, Oppido Lucano, Gravina, Altamura, Matera, Laterza, Bernalda, Montalbano, Montescaglioso)

SARDEGNA – 14 aree tra le zone in provincia di Oristano (Siapiccia, Albagiara, Assolo, Usellus, Mogorella, Villa Sant’Antonio, Nuragus, Nurri, Genuri, Setzu, Turri, Pauli Arbarei, Ortacesus, Guasila, Segariu, Villamar, Gergei)

SICILIA –  4 aree nelle province di Trapani, Palermo, Caltanissetta (Comuni di Trapani, Calatafimi, Segesta, Castellana, Petralia, Butera).

Tra le aree individuate, le valutazione sono differenti e la classificazione può essere individuata direttamente dalla mappa interattiva, in particolare la provincia di Alessandria conta due siti con il massimo del punteggio. Mentre le province di Torino e Viterbo (oltre a quella di Alessandria) hanno siti con punteggi molto elevati.

Da segnalare anche la presenza di alcuni siti con punteggi bassi in provincia di Potenza, CaltanissettaTrapani, Palermo, Oristano e Sulcis. 

Nel corso della mattinata del 5 gennaio è stata diffusa la mappa sulla quale è possibile individuare tutti i siti identificati. Clicca qui per visualizzare la mappa

Come opporsi alla realizzazione sul proprio territorio?

Regioni ed enti locali hanno ora 60 giorni durante i quali, con una consultazione pubblica,  potranno formulare osservazioni e proposte tecniche.

Tra quattro mesi prenderà poi il via un Seminario Nazionale, aperto a tutti i soggetti coinvolti ed interessati.

L’elenco completo delle aree individuate:

TO-10 515 PIEMONTE Torino Caluso, Mazzè, Rondissone
TO-7 165 PIEMONTE Torino Carmagnola
AL-8 828 PIEMONTE Alessandria Alessandria, Castelle o Monferrato,
Quargnento
AL-14 235 PIEMONTE Alessandria Fubine, Quargnento
AL-3 184 PIEMONTE Alessandria Alessandria, Oviglio
AL-2 211 PIEMONTE Alessandria Bosco Marengo, Frugarolo
AL-1 387 PIEMONTE Alessandria Bosco Marengo, Novi Ligure
AL-13 469 PIEMONTE Alessandria Castelnuovo Bormida, Sezzadio
SI-5 178 TOSCANA Siena Pienza, Trequanda
GR-2 158 TOSCANA Grosseto Campagna co
VT-29 335 LAZIO Viterbo Ischia di Castro
VT-9 708 LAZIO Viterbo Canino, Cellere, Ischia di Castro
VT-36 209 LAZIO Viterbo Montalto di Castro
VT-8 296 LAZIO Viterbo Montalto di Castro
VT-34 629 LAZIO Viterbo Canino
VT-33 253 LAZIO Viterbo Tessennano, Tuscania
VT-30_A 323 LAZIO Viterbo Arlena di Castro, Piansano, Tuscania
VT-30_B 185 LAZIO Viterbo Piansano, Tuscania
VT-31 205 LAZIO Viterbo Tuscania
VT-24 458 LAZIO Viterbo Canino, Montalto di Castro
VT-26 460 LAZIO Viterbo Canino
VT-32_A 319 LAZIO Viterbo Arlena di Castro, Tessennano, Tuscania
VT-32_B 178 LAZIO Viterbo Arlena di Castro, Tuscania
VT-28 295 LAZIO Viterbo Arlena di Castro, Tuscania
VT-27 593 LAZIO Viterbo Canino, Montalto di Castro
VT-25 361 LAZIO Viterbo Tarquinia, Tuscania
VT-19 165 LAZIO Viterbo Soriano nel Cimino
VT-11 310 LAZIO Viterbo Soriano nel Cimino, Vasanello,
Vignanello
VT-20 195 LAZIO Viterbo Gallese, Vignanello
VT-12 420 LAZIO Viterbo Corchiano, Vignanello
VT-15 456 LAZIO Viterbo Corchiano, Gallese
VT-16 195 LAZIO Viterbo Corchiano
PZ-8 483 BASILICATA Potenza Genzano di Lucania
PZ-14 202 BASILICATA Potenza Genzano di Lucania
MT_PZ-6 371 BASILICATA Matera, Potenza Genzano di Lucania, Irsina
PZ-13 286 BASILICATA Potenza Genzano di Lucania
PZ-12 150 BASILICATA Potenza Genzano di Lucania
PZ-9 232 BASILICATA Potenza Genzano di Lucania
PZ-10 177 BASILICATA Potenza Acerenza, Oppido Lucano
BA-5 475 PUGLIA Bari Gravina in Puglia
BA_MT-4 615 BASILICATA,
PUGLIA Bari, Matera Altamura, Matera
BA_MT-5 898 BASILICATA,
PUGLIA Bari, Matera Altamura, Matera
MT-3 219 BASILICATA Matera Matera
TA_MT-18 216 BASILICATA,
PUGLIA Matera, Taranto Laterza, Matera
TA_MT-17 200 BASILICATA,
PUGLIA Matera, Taranto Laterza, Matera
MT-16 661 BASILICATA Matera Bernalda, Montescaglioso
MT-15 656 BASILICATA Matera Bernalda
MT-2 441 BASILICATA Matera Montalbano Jonico
MT-1 220 BASILICATA Matera Montalbano Jonico
OR-58 150 SARDEGNA Oristano Siapiccia
OR-60 339 SARDEGNA Oristano Albagiara, Assolo, Mogorella, Usellus
OR-59 164 SARDEGNA Oristano Assolo, Villa Sant’Antonio
OR-61 164 SARDEGNA Oristano Albagiara, Usellus
SU-49 164 SARDEGNA Sud Sardegna Nuragus
SU-47 156 SARDEGNA Sud Sardegna Nurri
SU-65 151 SARDEGNA Sud Sardegna Genuri, Setzu, Turri
SU-45 670 SARDEGNA Sud Sardegna Pauli Arbarei, Setzu, Tuili, Turri,
Ussaramanna
SU-64 150 SARDEGNA Sud Sardegna Gergei
SU-77 250 SARDEGNA Sud Sardegna Las Plassas, Pauli Arbarei, Villamar
SU-31 339 SARDEGNA Sud Sardegna Mandas, Siurgus Donigala
SU-44 213 SARDEGNA Sud Sardegna Segariu, Villamar
SU-74 241 SARDEGNA Sud Sardegna Guasila
SU-73_C 339 SARDEGNA Sud Sardegna Ortacesus
TP-11 205 SICILIA Trapani Trapani
TP-9 253 SICILIA Trapani Calatafimi-Segesta
PA-15 162 SICILIA Palermo Castellana Sicula, Petralia So ana
CL-18 296 SICILIA Caltanisse a Butera

 

 

 

 

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