Al via i lavori per realizzare NOI Techpark Brunico, struttura volta a favorire lo sviluppo di nuove competenze nel settore automotive

Nascerà a poco meno di tre anni NOI Techpark Brunico, distretto dell’Innovazione altoatesino che, lo scorso lunedì, in Val Pusteria, ha visto posare la prima pietra di un polo dedicato all’automotive.

Pronto entro il 2022, il centro di eccellenza riunirà sotto lo stesso tetto tutto il know-how della componentistica per auto presente sul territorio, offrirà strutture di ricerca e formazione in collaborazione con la Libera Università di Bolzano e incrementerà i posti di lavoro qualificati nel settore. Il tutto, con un cuore green visto che la struttura sarà dotata di un innovativo impianto di produzione e stoccaggio di energia a idrogeno.

L’evento di inaugurazione dei lavori, avvenuto alla presenza di rappresentanti della politica e dell’economia, favorirà lo sviluppo di nuove competenze in un settore chiave per l’economia altoatesina che mai come oggi è chiamato a cogliere nuove sfide, prima tra tutte: la smart mobility.

Sfide che richiedono professionalità elevate, infrastrutture all’avanguardia e capacità di fare rete tra il mondo della ricerca e dell’impresa. Per questo, NOI Techpark Brunico nasce su impulso dell’Automotive Excellence Alto Adige, la rete che riunisce alcune delle più grandi aziende del settore automobilistico – GKN Sinter Metals, GKN Driveline, Intercable, Alupress, Autotest e Autotest motorsport – e ha come partner di punta del progetto la Libera Università di Bolzano che si occuperà di formare nuovi talenti specializzati.

Un territorio votato all’automotive

Come sottolineato in occasione dell’inaugurazione da Arno Kompatscher, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano: «Un’automobile su tre nel mondo monta componenti sviluppate e prodotte in Alto Adige dove si concentrano oltre 800 aziende specializzate nel settore automation e automotive che danno lavoro a più di 16.000 persone generando oltre un miliardo di euro di fatturato e realizzando, da sole, il 50% dell’export locale».

Un settore centrale, dunque, che però come molti altri ha risentito della crisi innescata da Covid-19 con un calo dei volumi d’esercizio intorno al – 20%, – 30%.

NOI Techpark Brunico sarà quindi, un elemento decisivo per incrementare il livello tecnologico e l’innovazione del settore, promuovere gli investimenti in ricerca e sviluppo e rendere sempre più competitiva l’economia dell’Alto Adige nel suo complesso, accelerando il processo di transizione verso le nuove tecnologie. È importante ricordare, infatti, che è stato possibile ottenere una parte consistente del finanziamento attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

La comunità al centro del progetto

NOI Techpark Brunico sorgerà nell’areale che una volta ospitava l’autostazione e sarà un luogo che andrà a vantaggio di tutto il territorio, regalando ai cittadini un distretto polifunzionale, perfettamente integrato nel contesto urbano.

Come precisato dal sindaco, infatti, grazie alla costruzione del nuovo NOI Techpark, Brunico diventerà sempre più attrattiva come sede aziendale e universitaria. Inoltre, il nuovo centro eventi, il cui nome NOBIS è stato scelto attraverso un concorso di idee, offrirà possibilità completamente nuove alle associazioni della città che potranno utilizzarlo come luogo di incontro.

Il tutto, potendo contare anche sulla realizzazione di un’autorimessa interrata per 380 parcheggi, elemento importante nella realizzazione del nuovo concetto di traffico.

NOI Techpark Brunico è, infatti, un progetto che anche in futuro avrà un impatto significativo sulla vita urbana, sociale ed economica della città.

Per Helga Thaler, presidente di NOI Techpark: «Mai come oggi è fondamentale favorire l’incontro tra industria e ricerca per poter competere a livello globale. NOI Techpark Brunico nasce proprio per questo: consentire a tutti coloro che operano nel settore automotive di avere un punto di riferimento per rafforzare il proprio operato puntando su innovazione, automazione e attrazione di talenti internazionali. Il tutto, dando la possibilità anche alla cittadinanza di vivere un luogo dinamico e ricco di stimoli, facendo sistema attorno a un’eccellenza del territorio».

Innovazione d’impresa e formazione di talenti

Il nuovo polo dell’innovazione di Brunico offrirà, da un lato, le strutture di ricerca e formazione della Libera Università di Bolzano e, dall’altro, spazi per le imprese, gli istituti di ricerca, le start-up e per il co-working. Le attività si concentreranno su: ingegneria industriale, tecnologie produttive, automazione e digitalizzazione.

Secondo quanto riferito da Klaus Mutschlechner, il presidente di Automotive Excellence Alto Adige: «Reti e cooperazioni strategiche sono e saranno fondamentali per garantire la competitività del territorio. La passione per la tecnologia plasma le nostre aziende e per questo, attraverso il NOI Techpark Brunico, vogliamo unire imprese, ricerca, università e collettività per moltiplicare opportunità e attrattività del sistema Alto Adige».

Per la presidente dell’Università, Prof.ssa Ulrike Tappeiner: «Creare centri di ricerca e sviluppo sparsi sul territorio è una scelta coerente con la decentralizzazione industriale che l’Alto Adige ha operato fin dagli anni ’70 e un’iniziativa che la Libera Università di Bolzano, fortemente posizionata sia nell’ambito della didattica che della ricerca in campo applicativo, accoglie con favore».