Quale futuro per la comunicazione industriale?

Scambiare, condividere e utilizzare i dati nell’era dell’industria 4.X: quale sarà il futuro della comunicazione industriale? Ne parliamo il 14 luglio in un webinar con il presidente del Consorzio Profibus e Profinet

Da anni si parla di Industria 4.0 e ormai sappiamo come questa abbia come base la interconnessione e lo scambio dati tra le diverse parti di un impianto di produzione. Questo ha sicuramente stimolato la nascita di nuovi progetti e di novità nel mondo della comunicazione industriale, ma è anche vero che ad oggi l’industria 4.0 viene ancora implementata con le tecnologie che erano già presenti sul mercato alcuni anni fa.

Tecnologie che avrebbero svolto un ruolo importante nell’industria 4.0 come l’Edge computing, il TSN, il 5G e altre sono ancora oggi utilizzate solamente a livello sperimentale, senza una vera e propria diffusione sul mercato. Cosa succederà nei prossimi anni, come si evolverà questo scenario?

Ne parla lo specialista

Per capire quale sarà il futuro delle comunicazioni industriali, il 14 luglio alle 11 ci confronteremo con Giorgio Santandrea, presidente del Consorzio Profibus e Profinet Italia. Il Consorzio, leader nella comunicazione industriale grazie all’utilizzo delle tecnologie PROFIBUS, PROFINET e IO-LINK, si pone da sempre l’obiettivo di trovare soluzioni innovative e complete per l’automazione ampliando il più possibile la base consortile così da incrementare la tutela e la rappresentanza di settore. Il titolo scelto per l’appuntamento del 14 luglio è affascinante: “Scambiare, condividere e utilizzare i dati nell’era dell’industria 4.X: quale sarà il futuro della comunicazione industriale”

ed il presidente del Consorzio PI, in cui si riconoscono ben 73 aziende e tre centri di competenza solo in Italia, possiede una visione davvero competa.

Santandrea ci permetterà infatti di scoprire come PROFINET e le altre tecnologie del Consorzio PI (tra cui IO-Link e l’ultima arrivata Omlox), si stiano già muovendo verso il futuro e consentano già oggi di poter implementare qualcosa di più di un 4.0, ovvero quello che lo stesso Santandrea definisce un 4.X

La partecipazione al webinar è gratuita, previa registrazione al seguente link.