L’impegno di OMAG e Schneider Electric per la sostenibilità

La sostenibilità crea business, è leva di innovazione delle performance e di miglioramento della qualità dell’offerta. La partnership tra OMAG e Schneider Electric si indirizza su un percorso a 360 gradi per ridurre il profilo di impatto ambientale.

OMAG,  fondata nel 1973 con sede a Gradara(PU), è una azienda leader nella produzione di macchine e linee per il confezionamento primario in buste e stick e fornisce soluzioni personalizzate ed evolute a clienti del settore alimentare, cosmetico e farmaceutico. Da sempre focalizzata su performance e flessibilità, OMAG ha optato ora per la sostenibilità. Ha, quindi, sottoposto una delle sue macchine di punta, CS/10 per il confezionamento in stick-pack, ad un processo di analisi per valutarne proprio il profilo complessivo di sostenibilità e misurarne l’impatto ambientale in tutte le fasi del suo ciclo, dalla progettazione al fine vita.

 

L’analisi ha permesso di prendere coscienza dell’impatto ambientale e di agire con consapevolezza su diversi fronti con l’obiettivo di aumentare l’efficienza energetica e di ridurre il consumo di materiali grezzi, anche tramite il coinvolgimento della catena di fornitori in un percorso improntato su concreti obiettivi di sostenibilità e creazione di valore.

OMAG ha concretizzato questa sua scelta avvalendosi del supporto di Schneider Electric con cui ha già instaurato da anni una proficua partnership.

L’assessment dell’impatto ambientale della confezionatrice ha, in effetti, evidenziato alcuni importanti risultati.

L’azienda infatti:

  • produce il 65% dei componenti internamente,
  • riesce ad ottenere informazioni completamente trasparenti su tutti i materiali impiegati per lo sviluppo della macchina,
  • crea le proprie soluzioni con un design che prevede l’uso di componenti riciclati, con l’obiettivo di raggiungere un “rifiuto quasi-zero” in ottica di economia circolare,
  • implementa soluzioni ad elevata efficienza energetica, come i motori brushless di Schneider Electric, raggiungendo un risparmio energetico del 20%
  • impiega nella progettazione una ricerca e sviluppo costante: la modularità dei gruppi che compongono la confezionatrice semplifica l’eventuale riparazione, sostituzione e pulizia dei componenti.

Dal punto di vista dell’automazione, la macchina è stata realizzata completamente utilizzando le tecnologie motion control dell’offerta PacDrive3 – tutte targate Green Premium Ecolabel, il programma di sostenibilità dei prodotti Schneider Electric – dedicato nello specifico alle esigenze degli OEM del settore packaging. A queste tecnologie sono stati associati i motori brushless, che hanno portato ad una riduzione del 20% dei consumi energetici.

 Dalla sostenibilità una nuova strada per la performance

Come spiega Roberto Filippucci, Automation & System Manager e membro del board direzionale di OMAG.

Abbiamo poi scoperto strada, implementando i cambiamenti suggeriti dall’analisi di impatto, che, approcciare l’innovazione di prodotto in tutto il ciclo di vita porta anche a migliorare le performance qualitative e quantitative”.

Anche in questo senso Schneider Electric, con la sua piattaforma e architettura EcoStruxure, è di supporto all’innovazione dei modelli operativi e dei processi aziendali dei costruttori. La quantità di informazioni che una macchina connessa può trasmettere permette ad esempio di realizzare algoritmi di manutenzione predittiva, servizi di controllo e gestione del parco macchine da remoto per ridurne l’usura e ottimizzarne il funzionamento, mantenendo elevati livelli di performance energetica e operativi.

La sostenibilità come cambiamento culturale

Scegliere di affrontare l’innovazione di un prodotto partendo dalla sostenibilità, richiede, tuttavia, la sensibilizzazione e il supporto attivo da parte di tutte le funzioni aziendali e comporta, per tutte le persone che vi partecipano, l’adesione alle strategie che l’azienda sceglie per realizzare una trasformazione di lungo periodo e ricca di opportunità