Discariche abusive, i risultati del Commissario

Il Sottosegretario Morassut ed il Commissario Gen. Vadalà hanno presentato la 5a Relazione Semestrale sulle Bonifiche delle discariche abusive ed in infrazione Europea

Il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut e il Commissario di Governo, Gen. Giuseppe Vadalà hanno presentato la 5a Relazione Semestrale sulle Bonifiche delle discariche abusive ed in infrazione Europea. Un intervento molto importante, poiché si tratta di aree che, progressivamente, stanno tornando alla normalità.

In queste pagine riportiamo il dossier diffuso nel corso della presentazione:

I rifiuti sono parte della nostra vita quotidiana, da sempre i gruppi sociali, le tribù o le società hanno avuto difficoltà nello smaltimento tanto da arrivare ad abbandonare le proprie terre anche per causa degli scarti alimentari che potevano attirare pericolosi predatori quindi, anche nei secoli e millenni scorsi, esisteva una preoccupazione nella gestione del rifiuto ed ancora oggi questo continua ad avvenire.

  • anni 70, 80 e 90: la questione della bonifica e messa in sicurezza delle discariche abusive oggetto della Sentenza dell’Unione Europea del 12.2014 ha origine in questi tre decenni che rappresentano un periodo in cui si sono manifestati i problemi connessi alla sovrautilizzazione delle risorse ambientali ed il territorio (boschi, parchi, aree rurali) era costantemente minacciato anche dall’eccessivo numero di discariche e dal modo di sversare i rifiuti.
  • 2003: la Comunità Europea avvia una procedura di infrazione contro l’Italia prescrivendo di bonificare “celermente” le circa 5000 discariche riscontrate a seguito dei censimenti effettuati dal MATMM/Carabinieri
  • 2007: Nel corso degli anni il nostro Paese (MATMM e Regioni) ha operato riducendo il numero degli illeciti ma, ancora persistono più di 200 siti
  • 2013: la UE avvia nei confronti dell’Italia un contenzioso amministrativo (causa C- 196/13) per le discariche ancora non
  • 2014: la Corte di Giustizia Europea, allo scadere delle tempistiche di cui alla procedura di infrazione, sanziona l’Italia con una multa di 120 milioni di euro (40 milioni subito più 40 milioni per ogni semestre di ritardo ovvero € 000 per ciascuna discarica illecita) Tale multa, riconosciuta semestralmente dall’Italia, solo dopo la validazione del dossier di regolarizzazione esaminato dalla Commissione Ambiente UE verrà ridotta di € 200.000 per ogni discarica bonificata e quindi espunta dalla sanzione.
  • 2017: il Governo (Decreto registrato alla Corte dei Conti il 04.2017), prende atto che l’Italia ha pagato alla UE, nel corso degli anni, circa € 200 milioni e al fine di chiudere definitivamente la sanzione economica, nomina, per bonificare le aree “irregolari” e ridurre la multa, un “Commissario straordinario” che si avvale di una task force creata appositamente dall’Arma dei Carabinieri. Vengono affidati al Commissario gli 81 siti rimanenti che rappresentano i casi più complessi dopo l’attività svolta dal MATTM e dagli Enti Territoriali sul totale delle 200 discariche iniziali.
  • Dal 24 marzo 2017 l’Ufficio del Commissario nelle cinque semestralità di infrazione del 2017-18-19 (5^, 6^ e 7^, 8^, 9^) ha regolarizzato 41 siti di discarica abusivi dislocati in differenti Regioni amministrative sul territorio nazionale:
  • Regione Veneto:3 siti; Regione Toscana: 1 sito;
  • Regione Abruzzo:12 siti; Regione Lazio: 4 siti;
  • Regione Campania:9 siti; Regione Calabria: 7 siti;
  • Regione Puglia:1 sito; Regione Sicilia: 4 siti;

compresi i 4 dossier inviati al vaglio della Commissione UE nel X semestralità (02 dicembre 2019) .

Metodo di lavoro, struttura organizzativa e strumenti

 Linea guida di tutta l’azione posta in essere, dapprima dal Ministero dell’Ambiente ed ora da questo Commissario, la risoluzione, sempre nel rispetto della legalità e del senso civico, dei danneggiamenti prodotti all’ambiente e all’ecosistema nei suoi costituenti fisico-chimico-biologiche, infatti al risultato economico, non possono non essere considerate e aggiunte anche, le risultanze naturali in un bilancio ambientale globale, che preveda, oltre ai tempi necessari per la regolare bonifica o messa in sicurezza dei territori, anche una valutazione di legalità assicurando, in conclusione, procedure di gara svolte al netto di fenomeni illegittimi o peggio, corruttivi. In particolare la task force dell’Ufficio del Commissario così strutturata, ha consentito di intraprendere una incisiva azione indirizzata agli accertamenti delle illegalità connesse per gli iter amministrativi delle gare e dei lavori nonché dei fattori di inquinamento ambiente o di omessa bonifica.

 Il  Commissario  ha  intrapreso,  attivato  e  concretizzato  gli  adeguati  atti  organizzativi  al  fine  di  procedere  speditamente, efficacemente  e  validamente  al  conseguimento  della      “mission”  attribuitagli,  ponendo  come  linea  di  condotta  sempre l’eliminazione del danno ambientale inteso come offesa dalla qualità della vita ed ai beni individuali collettivi” (art 18 legge 08.07.1986 n.349) e quindi tutela dell’ambiente inteso come habitat nel quale l’uomo –sulla base di un rapporto “uomo-natura”- svolge la sua attività culturale, economica e sociale.  In questa ottica il Commissario si è dotato di una struttura Organizzativa di supporto alle attività ed ha proposto, avviato, ed orientato incontri, contributi, collaborazioni con i tutti i soggetti insistenti sui territori oggetto di infrazione comunitaria. Grazie al sostegno del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri è stato strutturato un Ufficio operativo di supporto alle attività ubicato in Roma e incardinato presso il Comando Carabinieri Unità Forestali Ambientali Agroalimentari (C.U.F.A.) e presto con l’incardinamento nel Ministero dell’Ambiente sarà ancora più stretta la sinergia con la Direzione Bonifica voluta proprio insieme al Commissario nel recente Decreto Clima.

Nel corso dei lavori e dei mesi di operatività (33) della struttura Commissariale è venuto a svilupparsi un “approccio operativo nazionale ovvero un procedimento rigoroso e strutturato, con una divisione dei ruoli, dei compiti da eseguire, dei tempi da rispettare, indirizzato a coinvolgere tutti i soggetti pubblici (Regioni, Comuni, Stazioni appaltanti, enti Scientifici, soggetti economici, media partner nonché associazioni di cittadini) per l’unica finalità che debba essere quella di “risolvere facendo veloce e bene”.

È venuto così a svilupparsi un modello analitico, circostanziato ed operativo, incentrato su tre fasi:

  • INFORMATIVA – raccolta dei dati (sopralluogo, rilievi fotografici e tecnici, analisi della documentazione amministrativa- contabile e ambientale),
  • PROGETTUALE – elaborazione e analisi di un piano esecutivo (in un ottica di efficienza ed economicità), da formalizzare ed esaminare con tutti i soggetti pubblici coinvolti,
  • OPERATIVA – realizzazione sinergica di un piano di intervento (ottimizzato per la risoluzione delle problematiche ambientali e la bonifica dei siti di discarica) che preveda la suddivisione dei compiti, un costante monitoraggio e il rispetto delle

Tali procedure di azione, finalizzate a conseguire “ottimi e veloci risultati” e supportate da impulso, coordinamento, professionalità e costanza, sono la base del lavoro del gruppo Commissariale e rappresentano la strada per la vittoria” che deve essere certamente biunivoca e duplice, infatti la soluzione a certi problemi ambientali diviene possibile solo grazie a due strategie contrapposte, che potremo etichettare in: bottom-up e to-down.

L’Ufficio del Commissario, sia che ci si riferisca alle azioni di bonifica o alle operazioni di messa in sicurezza, ha sempre posto in primo piano la sinergia, con gli altri soggetti coinvolti (Comuni e Regioni), degli interventi. Dal 2018, quale fondamentale strumento metodologico, è la stipula di otto protocolli con differenti stazioni appaltanti, le quali supportano i Comuni, le C.U.C. (Centrali Uniche di Committenza), le S.U.A. (Stazione Unica Appaltante) o, in alcuni casi, si sostituiscono ad esse in caso di inadempienza, poichè tali organismi territoriali di esecuzione della spesa possono operare direttamente. L’azione più efficace risulta quella comune e quindi a questo è improntato il lavoro della struttura commissariale “quale misura di ausilio alla pubblica amministrazione in processi di particolare criticità” anche attraverso il lavoro coordinato con le stazioni appaltanti.

Nelle attività di Messa in sicurezza Permanente (MISP) o bonifica avviate da questa Struttura si cerca di utilizzare tecniche avanzate per i lavori e le opere di risanamento, ovvero si è convinti che l’impiego sistematizzato di pratiche evolute nell’ambito della bonifica dei siti contaminati possa produrre risultati più pregevoli e duraturi. Quindi utilizzare un insieme di strategie per la gestione dei siti contaminati/degradati finalizzate all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi resi ma che non prescindano dal tenere conto delle sinergie e delle necessità del territorio su cui si opera.

Si punta a lavorare ed operare secondo due criteri di:

  • Ottimizzazione ovvero miglioramento dell’efficienza dei processi decisionali, gestionali ed operativi.
  • Rinnovamento ovvero utilizzo di tecniche moderne (anche fitorimedi) che assicurino risultati più rilevanti apportando un progresso benefico all’ambiente.

La nostra filosofia e mission operativa si basa su principi chiari e concreti e su Elementi di valutazione precisi e puntuali quali:

  • Studio degli aspetti ambientali coinvolti (ogni azione di tutela ambientale generano un impatto).
  • Valorizzazione delle risorse già disponibili (risorse umane, maestranze, disponibilità, sottoprodotti, materiali coinvolti, finanziamenti disponibili, ).
  • Sinergia con altri processi in atto o da attuare nel medesimo territorio (creazione di infrastrutture, di aree con specifica funzione, esigenze derivanti da altri obblighi cogenti).
  • Valutazione e ponderazione della sostenibilità delle azioni (sociale, ambientale, economica).
  • Valutazione tecnica e comparativa delle

Il metodo operativo ci ha permesso di sviluppare per ciascun sito di discarica (81) una serie di documenti (schede geografiche, schede fossir o geolocalizzazione con perimetrazione del sito e le schede operative) in continuo aggiornamento, che rappresentano la fotografia di ogni discarica e del lavoro svolto su di essa. Tali documenti elaborati ad hoc da questa struttura commissariale, sono pubblicati sul sito istituzionale (www.commissariobonificadiscariche.governo.it) e consultabili da tutti i cittadini per avere sempre aggiornato lo stato dell’arte della missione e delle relative operazioni di bonifica nonché di riduzione della sanzione europea (ciascuna scheda è inserita ed è parte integrante in appendice a questa Relazione).

LA SCHEDA GEOGRAFICA – La scheda geografica contiene i dati geografici e ambientali del territorio: storia generale del comune e dell’inquadramento storico/politico/geologico e ambientale. Sono inseriti anche curiosità o informazioni storiche sul comune o sull’area geografica attinente, quali per esempio personaggi di rilievo oppure il nome degli abitanti o anche i “motti” locali.

Vengono enunciati i dati salienti sulla provincia, le coordinate, l’altitudine, la tipologia di superficie, la densità abitativa, la classificazione sismica, le eventuali aree naturali di rilievo limitrofe (quali parchi, aree protette, di rimboscamento, ecc.) e soprattutto la tipologia ambientale del territorio in cui insiste la discarica: parco, mare, montagna, area carsica, franosa, argillosa, ecc.

LA SCHEDA FOSSIR DI GEOLOCALIZZAZIONE – Mutuando il “fascicolo operativo siti smaltimento illecito rifiuti (f.o.s.s.i.r.)” redatto nel corso dei decenni dai Carabinieri Forestali (già dal Corpo Forestale dello Stato) si sviluppata ed implementata, per ciascuna discarica, la scheda fossir che contiene dati salienti per l’identificazione del sito. Viene indicata la georeferenziazione della  discarica,  la  localizzazione  precisa  e  numerica  dello  stesso, l’ubicazione  nel  contesto nazionale e nella particella provinciale, nonché il numero della particella catastale e il numero di sopralluoghi eseguiti con le relative date.

Per la precisione e la trasparenza dell’agire vengono enunciati  anche la strada per raggiungere la discarica. Per completezza visiva è stata  inserita anche la foto aerea dell’area con evidenziati i confini del sito abusivo o illecito.

LA SCHEDA OPERATIVA – La scheda operativa è il vero state of art dell’intervento, rappresenta la cartina tornasole per identificare ciò che viene coordinato, deciso, svolto ed eseguito, in merito agli per gli operazioni di bonifica sul singolo sito.

Contiene il titolo dell’intervento, la tipologia discarica e rifiuti, i risultati attesi, le modalità previste per l’attivazione del cantiere, la fase di progettazione, i riferimenti dei responsabili del procedimento (RUP), il soggetto attuatore, gli eventuali supporti di figure esterne o tecniche da affiancare o in ausilio alla direzione di cantiere o agli attori pubblici coinvolti, il semestre di previsione di espunzione dalla procedura sanzionatoria o, nel caso il sito sia fuoriuscito dalla stessa, vengono citati gli estremi della comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento infrazioni europee nonché vengono esposte in virgolettato e riportate integralmente le parole della la decisione utilizzate dalla Comunità Europea – Commissione Ambiente per l’accettazione della richiesta di espunzione.

La scheda operativa contiene anche puntualmente, e viene aggiornata settimanalmente per ciascun sito, la cronistoria di tutte le attività eseguite per la discarica, quali: decisioni, riunioni, redazione atti, incontri propedeutici, attività informative o tecnico- specialistiche, comunicazioni, iter burocratico, decisioni intraprese, proposte per l’espunzione, dicitura e risposta della Commissione Ambiente UE per ogni quesito o richiesta sul sito.

La determina di conclusione del procedimento di bonifica e messa in sicurezza

Il procedimento di condotta di cui sopra o metodo operativo venutosi a strutturare al fine di soddisfare le condizioni, poste dal mandato, e stabilite dalla Comunità Europea, ovvero:

  • (i) assicurare che nei siti in questione non siano più depositati rifiuti;
  • (ii) catalogare e identificare i rifiuti pericolosi;
  • (iii) attuare le misure necessarie per assicurare che i rifiuti nei siti non mettano in pericolo la salute dell’uomo e l’ambiente. Pertanto svolgere analisi per verificare se i rifiuti abbiano contaminato il sito e se sia dunque necessario effettuare quanto prevede la pertinente normativa italiana /(messa in sicurezza e/o bonifica e/o rispristino).

 ha portato, lo staff, ad ideare la redazione di un atto ufficiale (Determina di conclusione del procedimento ai sensi dell’art 242 del D.Lgs. 152/2006 ) univoco e riassuntivo dei procedimenti eseguiti. Un documento, a firma del Commissario, dove lo stesso si assume la piena responsabilità delle azioni realizzate e che sia di omogeneizzazione e riepilogativo di tutto il lavoro svolto per il raggiungimento delle condizioni del mandato governativo.

MISSIONE E ACCOUNTABILITY           

 In questi primi anni di attività l’Ufficio del Commissario ha svolto la propria azione secondo due direttrici principali (dati aggiornati al 31 marzo 2020):

 ) promozione e coordinamento degli iter amministrativi dei lavori da svolgere con le Regioni e i Comuni attraverso le stazioni appaltanti: sono state svolte 642 riunioni con le Regioni, con i Comuni e le altre Istituzioni (246 in sede e 396 fuori sede), inoltre il Commissario ha effettuato 192 incontri istituzionali e 158 incontri relativi a convegni, conferenze ed eventi stampa;

) analisi dei contesti operativi per la prevenzione degli illeciti: sono stati predisposti e inviati 24 differenti rapporti alla Magistratura per 17 differenti Procure della Repubblica territorialmente  competenti,  individuando  128 fattispecie di reato contro la P.A., 15 per inquinamento ambientale, 14 per omessa bonifica e 4 per traffico illecito di rifiuti, effettuando a tale scopo 155 sopralluoghi nei siti di discarica abusivi di cui ne sono stati attenzionati in particolare 40.

Come accade per tutte le altre attività e azioni d’ufficio, stabilire e fissare i numeri può dare un’idea più chiara e d’impatto del flusso del lavoro svolto e dell’andamento futuro. I dati parlano chiaro in termini di operazioni eseguite e di risultati raggiunti, ma ovviamente tutto dipende spesso da una grande quantità di variabili che riguardano la struttura, il contesto settoriale in cui opera, lo stile con i partner coinvolti e le azioni delle Istituzioni con cui si agisce.

Ad un’analisi più tecnicamente numerica si può individuare i caratteri costanti e i relativi trend ad esempio quello delle riunioni fuori sede (trend mensile di +20) al fine per esempio di agevolare gli enti territoriali e indirizzare le piccole comunità locali stimolandole all’azione. Rimane comunque chiaro che il dato può essere in grado di descrivere l’azione svolta ma non spiega concretamente la condizione, il contesto e le difficoltà in cui si opera, al fine di rendere più efficiente la missione e raggiungere una maggior l’efficacia degli obiettivi prefissati. Altrettanto in generale, la valutazione dei numeri sottoesposti tende a essere relativa, più che assoluta: si valuta il lavoro non solo sui numeri ma anche su ciò che in questi tre anni si è creato e sviluppato in termini di “coesione” fra le Istituzioni e rapporto con i territori e le collettività.

SEMESTRE Anno 2019

 

RENDICONTO DELLE ATTIVITA’ DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO E DEI COSTI LEGATI ALLE MISSIONI

(da gennaio a maggio 2019)

PROMOZIONE E COORDINAMENTO DEGLI ITER AMMINISTRATIVI

ATTIVITA  DI ANALISI, SVILUPPO, DIREZIONE

TIPOLOGIA SERVIZIO GEN FEB MAR APR MAG GIU
MISSIONI 503 540 586 603 620 665
(+37) (+46) (+17) (+17) (+45)
RIUNIONI IN SEDE 115 126 135 151 163 178
(+11) (+9) (+16) (+12) (+15)
RIUNIONI FUORI SEDE 181 201 229 249 270 303
(+20) (+28) (+20) (+21) (+33)
INCONTRI ISTITUZIONALI 123 130 131 140 142 149
(+7) (+1) (+9) (+2) (+7)
INCONTRI RELATIVI 101 108 114 119 123 133
CONVEGNI, (+7) (+7) (+5) (+8) (+10)
CONFERENZE ED EVENTI
STAMPA
ANALISI DEI CONTESTI OPERATIVI E PREVENZIONE ILLECITI

ATTIVITA INFORMATIVA

SOPRALLUOGHI 116 121 125 125 125 125
(+5) (+4) (-) (-) (-)
SEGNALAZIONI 19 19 19 19 20 21
(Comunicazioni NOE / Magistratura) (+1) (+1)
ATTIVITA’ ECONOMICA DI SOSTEGNO

SPESE DI FUNZIONAMENTO E SVILUPPO

SPESE FOGLI DI VIAGGIO
63.270 66.400 70.500 72.800 74.600 78.800
(+3.130) (+4.100) (+2.300) (+ 1.900) (+4.200)
SPESE CARBURANTE 26.900 27.400 29.200 30.320 32.520 33.160
(+500) (+1800) (+1.120) (+ 2.200) (+640)
MANUTENZIONE AUTO DI 10.050 10.050 14.250 14.250 15.000 15.580
SERVIZIO (-) (+4.200) (–) (+750) (+580)
SPESE FUNZIONAMENTO 53.300 53.300 53.300 53.300 53.300 53.300
STRUTTURA DI SUPPORTO (-) (-) (-) (-) (-) (-)

 

  • SEMESTRE Anno 2019

 

RENDICONTO DELLE ATTIVITA’ DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO

E DEI COSTI LEGATI ALLE MISSIONI

(da giugno a dicembre 2019)

PROMOZIONE E COORDINAMENTO DEGLI ITER AMMINISTRATIVI

ATTIVITA  DI ANALISI, SVILUPPO, DIREZIONE

TIPOLOGIA SERVIZIO LUG AGO SET OTT NOV DIC
MISSIONI 705 748 773 811 826
(+40) (+143) (+25) (+389) (+15)
RIUNIONI IN SEDE 191 202 218 229 236
(+13) (+ 11) (+16) (+11) (+7)
RIUNIONI FUORI SEDE 317 328 359 373 379
(+14) (+11) (+21) (+14) (+6)
INCONTRI ISTITUZIONALI 151 156 158 158 170
(+2) (+5) (+2) (+12)
INCONTRI RELATIVI CONVEGNI, 138 141 146 152 158
CONFERENZE ED EVENTI (+5) (+3) (+5) (+6) (+6)
ANALISI DEI CONTESTI OPERATIVI E PREVENZIONE ILLECITI

ATTIVITA INFORMATIVA

SOPRALLUOGHI 133 143 143 143 145
(+8) (+10) (+2)
SEGNALAZIONI 21 21 21 22 23
(Comunicazioni NOE / Magistratura) (+1) (+1)

 

 

ATTIVITA’ ECONOMICA DI SOSTEGNO

SPESE DI FUNZIONAMENTO E SVILUPPO

SPESE FOGLI DI VIAGGIO
83.200 89.200 94.910 105.910 109.911
(+4.400) (+6.000) (+5.710) (+11.000) (+4.001)
SPESE CARBURANTE 35.400 37.500 38.471 39.331 39.331
(2.240) (+ 2.100) (+2.100) (+860) (-)
MANUTENZIONE AUTO DI 17.580 17.580 17.580 17.580 19.710
SERVIZIO (+2.000) (+2.230)
SPESE FUNZIONAMENTO STRUTTURA DI SUPPORTO 53.300 53.300 53.300 53.300 53.300

 

In figura sotto – l’andamento grafico delle missioni/Riunioni e sopralluoghi effettuati nei due semestri 2019 in confronto all’andamento con le spese sostenute dalla missione.

 

 

Risultati economici ed espunsioni

Attraverso le attività effettuate con il Gruppo di lavoro creato ad hoc presso il Ministero dell’Ambiente e l’esame congiunto effettuato con la Struttura di Missione per le Infrazioni UE del Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono stati raggiunti i seguenti risultati:

 Dal 24 marzo 2017 l’Ufficio del Commissario nelle cinque semestralità di infrazione del 2017-18-19 (5^, 6^, 7^, 8^ , 9^ e 10^) ha regolarizzato 41 siti di discarica abusivi dislocati in differenti Regioni amministrative sul territorio nazionale:

  • Regione Veneto: 3 siti;
  • Regione Toscana: 1 sito;
  • Regione Abruzzo: 12 siti;
  • Regione Lazio: 4 siti;
  • Regione Campania:9 siti;
  • Regione Calabria: 7 siti;
  • Regione Puglia: 1 sito;
  • Regione Sicilia: 4 siti;
  • Regione Marche: 0 siti;

compresi i 4 dossier inviati al vaglio della Commissione UE nel X semestralità (02 DICEMBRE 2019) .

 

  • Tali operazioni di bonifica o messa in sicurezza permanente dei siti illeciti hanno prodotto con un risparmio sulla penalità di € 200.000,00 (per 41 siti) su base semestrale e di € 16.400.000,00 su base annuale, comprensivi del risparmio per i 4 siti regolarizzati ed ancora al vaglio della UE.
  • Ad oggi (dopo tre anni e mezzo dall’inizio della Sanzione) il nostro Paese ha bonificato o messo in sicurezza 160 siti permanendone ancora 40 da regolarizzare con la conseguente riduzione della sanzione annuale da € 600.000 del dicembre 2014 > agli attuali € 16.400.00,00 per ogni anno.

10-14 siti per i quali si sta lavorando come da cronoprogramma per farli fuoriuscire dalla procedura di contenzioso entro la dicembre 2020;

  • 33 protocolli siglati di cui 14 con altrettante Stazioni appaltanti;
  • € 000,00 impiegati per spese di funzionamento della struttura;
  • € 000.000,00 gestiti attraverso il Conto di Contabilità Speciale e altri € 90.000.000,00 gestiti dalle Regioni ma il cui impiego è autorizzato dal Commissario, Di detto importo sono stati eseguiti pagamenti per le attività espletate di bonifica per € 8.704.698,20 oltre ad € 545.413,71 relativi alle spese strumentali e funzionali della struttura commissariale detto importo è comprensivo dell’accredito effettuato al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di € 460.000,00 e soggette ea successiva rendicontazione puntuale, sulla base dei predetti importi alla data del 19 dicembre 2019 il saldo contabile risulta essere di € 83.632.807,76.

 

In conclusione per un quadro più puntuale e “sito specifico” delle 81 discariche è doveroso e opportuno riportare un punto di situazione (aggiornato al 30.01.2020) suddiviso per, l’intero territorio nazionale, per Regione e Provincia.

Le discariche, ad oggi 41, si trovano concentrate in alcune Regioni, che hanno evidentemente dimostrato, per varie motivazioni, un approccio poco reattivo alla tematica, determinato soprattutto da stasi procedimentali congiunte anche a differenti iter burocratici. La situazione analizzata risulta screziata e fumosa ma in via di precisazione e definizione.

Si riporta in maniera schematica, lo stato dell’arte dei siti regolarizzati e la relativa situazione nazionale suddivisa per regione con le percentuali di completamento delle bonifiche in relazione al numero dei siti “normalizzati” secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Nella colonna 5 sono evidenziate le discariche, da cronoprogramma operativo, che si prevede saranno portate a completa bonifica. Nella colonna 6 sono espresse le percentuali delle discariche regolarizzate, a fine 2019, sul totale dei siti

  • in procedura di

 

                                      SITUAZIONE PERCENTUALE BONIFICHE                                      

(aggiornata al 30.12.2019)

 

Colonna 1 2 3 4 5 6
 

REGIONE

 

SITI IRREGOLARI

SITI REGOLARIZZATI

(bonificati e/o messi in  sicurezza)

PERCENTUALE SITI REGOLARIZZATI SUL TOTALE (81) PREVISIONE ANNO 2020 (XI e XII

semestre)

PERCENTUALE SITI REGOLARIZZATI SUL TOTALE (81)

A FINE 2020

VENETO 7 3 42,8 % 1 42,8%
TOSCANA 1 1 100 % 0 100%
ABRUZZO 13 12 92 % 1 92,3 %
LAZIO 8 4 50 % 1 62,5 %
CAMPANIA 14 9 64,2% 1 71,4 %
PUGLIA 6 1 16,5 % 2 50  %
CALABRIA 22 7 31,8% 4 42,4 %
SICILIA 9 4 55,5% 3 77,7 %
MARCHE 1 0 0 0 0
TOTALE 81 41 50,6% 13 66,6 %

 

Attraverso la predisposizione del cronoprogramma 1 si è data priorità ai siti in imminenza di espunzione (XI e XII semestralità) per cui i primi sopralluoghi sono stati effettuati nelle Regioni Toscana, Calabria, Campania, Sicilia e Veneto, per continuare poi con le altre tre Regioni, completando il primo turno di controlli ispettivi il 18 dicembre 2017. L’attività di controllo, sopralluogo e analisi sta continuando, di seguito se ne dettaglia il numero suddividendolo per regione amministrativa territoriale:

 

  • Regione Calabria: 56 sopralluoghi effettuati distribuiti su 22 siti;
  • Regione Toscana: 1 sopralluoghi effettuati distribuiti su 1 sito;
  • Regione Veneto : 11 sopralluoghi effettuati distribuiti su 7 siti;
  • Regione Campania : 38 sopralluoghi effettuati distribuiti su 14 siti;
  • Regione Sicilia : 9 sopralluoghi effettuati distribuiti su 9 siti;
  • Regione Abruzzo : 11 sopralluoghi effettuati distribuiti su 13 siti;
  • Regione Lazio : 18 sopralluoghi effettuati distribuiti su 7 siti;
  • Regione Puglia : 10 sopralluoghi effettuati distribuiti su 6 siti.

 

I sopralluoghi effettuati e l’azione di controllo intrapresa hanno portato allo sviluppo di operazioni info-investigative con la magistratura ordinaria per il decorso dell’azione giudiziaria. Questa azione di prevenzione e salvaguardia dell’illegalità presente nei siti e nei relativi iter burocratici-amministrativi, sviluppata dall’Ufficio del Commissario è risultata indispensabile per lo studio delle circostanze pregresse e dei contesti rivelati in itinere. In ogni caso la struttura commissariale affiancherà e supporterà tutte le azioni che gli uffici territoriali di Governo vorranno predisporre.

 

Le risultanze delle circostanze giuridiche (in un totale di 22 già consegnate agli organi giudiziari), attualmente al vaglio ed in analisi da parte delle rispettive Procure dei tribunali, sono così suddivise:

 

  • REGIONE CALABRIA N°5 RAPPORTI;
  • REGIONE LAZIO N°4 RAPPORTI;
  • REGIONE CAMPANIA N°7 RAPPORTI;
  • REGIONE SICILIA N°5 RAPPORTI;
  • REGIONE VENETO N°1

 

Si è convinti che La lotta anticrimine è il vettore sostanziale su cui passano i principi di legalità, di civiltà e di progresso sociale che devono unire e caratterizzare il nostro paese, accettare l’esistenza di aree dove la libertà è vincolata a “poteri” non regolari è l’antitesi di un corretto ambiente sociale, quindi, svolgere l’analisi dettagliata dei contesti, degli iter amministrativi, dei soggetti coinvolti nei procedimenti appare indispensabile per scardinare i sistemi illeciti che per anni si sono insinuati anche nel ciclo dei rifiuti. Analisi, verifica e studio del contesto sono strumenti, armi e azioni di conoscenza il cui scopo è quello di costruire e valutare strategie di legalità al fine di far emergere il sano, il valido e l’onesto permettendo il normale svilupparsi della cultura della legittima legalità.

Il lavoro costante, veloce ed accurato, spesso contrasta con l’indolenza del “formalismo burocraticopeculiare della macchina statale e parastatale, infatti gli iter amministrativi lenti e articolati spingono nella direzione divergente a quella dettata dalla missione, ovvero allungamento dei tempi e degli scadenzari.

Si sta cercando, di giorno in giorno, di lavorare in team con i soggetti esecutori e le stazioni appaltanti, anche per ovviare a questa tipicizzata inoperosità anche al fine di ridurre le tempistiche, che nel caso della missione governativa risultano un elemento fondamentale. I soggetti coinvolti nei procedimenti cominciano ad uniformarsi alle dinamiche richieste e  alle scadenze fissate nonché ai ritmi serrati, ma ancora oggi, il confronto appare arduo in taluni casi e vi è la necessità di spingere sull’acceleratore e di affiancare strettamente ogni singolo professionista, al fine di lavorare sulla contrazione dei tempi, elemento cardine della missione al fine di ridurre la sanzione in capo al Paese.

Mission del Commissario

Il Commissario, nell’applicazione delle leggi vigenti, non può che ricercare e applicare le migliori condizioni di economicità, celerità, di sicurezza e regolarità dell’iter amministrativo per l’impiego di risorse pubbliche e quindi di efficienza dei risultati che le singole Amministrazioni potranno assicurare per il raggiungimento degli obiettivi. L’azione complessiva da condurre individua nell’Ufficio del Commissario Straordinario di Governo l’interprete e il coordinatore di tali attività dotato anche, ove risultasse necessario, dei previsti poteri di supplenza degli Enti territoriali.

La mission e le relative linee d’azione della struttura Commissariale si muovono nel contesto ampio della sostenibilità ambientale, intesa come strategia operativa e parametro di riferimento di condotta che si fonda su tre pilastri fondamentali: sociale, ambientale ed economico.

 

 Sotto il profilo sociale: sostenibilità vuol dire garantire condizioni di benessere per le persone, ovvero assicurare salute e sicurezza, valorizzazione le competenze, tutelare le pari opportunità, ascoltare anche i soggetti più esposti ed affermare il diritto ad un ambiente Questo impegno non si ferma all’interno dei confini della propria sfera di azione e condotta, ma abbraccia l’intera catena degli attori con cui si opera, innescando un circuito virtuoso che diventa impiego, abilità e garanzia per il benessere delle comunità locali.

  • Sotto il profilo ambientale: il primo obiettivo della sostenibilità è non intaccare il patrimonio di risorse naturali a disposizione delle generazioni Le linee guida della sostenibilità ambientale sono molte: la vigilanza dell’ambiente disinquinato, la soluzione degli inquinamenti, la lotta ai comportamenti illegali, l’utilizzo di partner aziendali di spiccata connotazione green e l’investimento in tecnologie pulite. Anche in questo caso, l’impegno non si ferma all’interno della classica condotta ma si estende alla filiera, ai partner, alle ditte scelte per operare le bonifiche, ai media individuati per comunicare ciò che si è ottenuto.
  • Sotto il profilo economico, si tratta di generare business green, ovvero investire i fondi pubblici anche per valorizzare le imprese più virtuose, competenti e integre, al fine di creare un bacino di soggetti onesti, capaci e diretti al conseguimento degli scopi. Una delle sfide che l’idea della sostenibilità ci pone è dimostrare la connessione tra le buone pratiche di sostenibilità e il miglioramento della performance ambientale, in questo modo, l’impresa che sceglie di investire in percorsi di sostenibilità genera benefici per le persone e per l’ambiente.

La Sostenibilità è quindi l’area risultante dall’intersezione delle tre componenti, nessuna esclusa, e comunicare in questo modo il proprio impegno alla sostenibilità a tutte le parti interessate Regioni, Comuni, fornitori, clienti, consumatori, cittadini genera trasparenza e fiducia e innesca circuiti virtuosi nell’intero sistema.

 

In questo senso, quindi, l’Ufficio del Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale, è autorevole soggetto istituzionale, specializzato servente la collettività nazionale, che anche attraverso gli Enti territoriali, minimizzi ed elimini il forzoso contenzioso in atto con la U.E. e produca l’indispensabile azione di sicurezza ambientale, territoriale e di salubrità per le collettività cittadine e rurali presenti nelle aree dei Comuni interessati ancora dalle discariche da mettere in sicurezza e oggi da adeguare in modo definitivo e virtuoso alla normativa europea e nazionale.

 

È ferma convinzione che impegno e professionalità possono far conseguire ottimi risultati, poiché fiducia, costanza e voglia di migliorare sono “ponti diretti” verso il “fare bene”, Quindi stabilire linee di azione operative finalizzate alla risoluzione della violazione comunitaria ed indirizzate verso gli interessi nazionali tenendo conto dell’immenso valore delle realtà locali, al fine di restituire, ai cittadini, i singoli territori risanati per il loro completo sviluppo.

 

Per concludere, un accenno anche al fondamentale principio di trasparenza che deve essere recepito come un servizio pubblico indirizzato al soddisfacimento di bisogni collettivi, garantendo e promuovendo un costante contraddittorio tra la P.A. ed il cittadino, con tali supposti ed alla luce dell’inquadramento normativo, la verifica sociale assume sempre migliore vigore, nell’ottica del tema sostanziale, che la trasparenza sia una presupposto necessario per il buon andamento della democrazia, con il basilare obiettivo di bloccare la “mala amministrazione”.

Tali attività e principi ritenuti indispensabili per la nostra missione sono posti in essere tramite il piano triennale di anticorruzione e trasparenza redatto dal referente, unico, indipendente e nominato in seno alla struttura tale documento è reso pubblico attraverso il sito istituzionale “Piano triennale delle prevenzione ala corruzione PTPC 2019-2021”

 L’importanza della comunicazione nella missione

 Per la nostra missione la comunicazione, nel corso di questo primo periodo di operosità, sta divenendo un’attività centrale, poiché oltre a mettere in evidenza risultati, conoscenza ed esperienza, ci ha permesso anche di attivare confronto, ascolto ed agire comune con tutti gli interlocutori, siano essi Istituzioni, Regioni, Comuni o semplici cittadini del territorio.

Gli obiettivi di una buona comunicazione devono essere:

  • mettere a disposizione di tutti (Istituzioni, imprese, associazioni e cittadini) informazioni, situazioni e dati ambientali derivanti dalle nostre attività;
  • rendere i dati sui lavori svolti facilmente fruibili e comprensibili
  • creare  e     diffondere     riferimenti      per      poter      permettere      ai      cittadini      di      contattare      le Pubbliche Amministrazioni (P.A.) in modo di avere con gli stessi un confronto diretto e partecipato.

Per raggiungere efficacemente tali obiettivi ci si è sforzato molto e si continua a farlo, ponendo l’enfasi dell’azione su diversi

strumenti di comunicazione integrata:

 

  • la pubblicazione, già nel giugno 2017, con cadenza semestrale della “Relazione Semestrale sulla bonifica dei siti di discarica abusivi oggetto della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 12.2014” che viene presentata alle Istituzioni (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissioni Parlamentari di Senato e Camere, Ministero dell’Ambiente, Ministero dell’Economia delle Finanze, Corte dei Conti e Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri). Nella quale è evidenziato e sintetizzato il lavoro svolto nell’arco temporale di sei mesi ed i risultati raggiunti, tale importante documento è reso pubblico e divulgato per la libera consultazione anche tramite apposita sezione del sito istituzionale.

 L’attivazione, nel novembre 2017, del sito Istituzionale, che costituisce punto unico di presentazione di tutte le notizie e informazioni della Struttura e del lavoro Rappresenta in modo efficace ed immediato le azioni e le fasi operative poste in essere per la realizzazione della missione.

  • La partecipazione, sin dagli inizi nell’aprile 2017, agli eventi del settore organizzati da Istituzioni Pubbliche e/o organizzazioni, enti e associazioni private al fine di creare legami pratici, relazioni lavorative, nonché conoscenze scientifiche in modo da “sviluppare rete” per la miglior definizione degli obiettivi della
  • La realizzazione delle brochure informative, iniziata nel settembre 2018, per comunicare in maniera esemplificativa, rapida, coesa e analitica: la missione, gli iter procedimentali e i risultati
  • L’organizzazione, su iniziativa congiunta con il Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, dal luglio 2019, dei “restore site visituna serie di eventi/conferenze stampa per porre una luce in quelle aree che sono state oggetto di bonifica o messi in sicurezza e attualmente poste in sicurezza ambientale a norma di legge e stralciate, da parte della Comunità Europea, dalla procedura di infrazione. L’iniziativa, concordata con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha lo scopo di informare le popolazioni locali degli sforzi fatti, premiando simbolicamente quelle comunità e soprattutto quei cittadini delle istituzioni che hanno “contribuito con spirito di servizio alla realizzazione di un doveroso servizio alla collettività”. Lo svolgimento che parte dal sopralluogo sul sito di discarica e si conclude con una conferenza stampa e premiazione della comunità locale.

 L’insieme di tutte queste iniziative ha permesso di iniziare a costruire un tessuto comune di conoscenza e d esperienze fra tutti i soggetti coinvolti, una rete di relazioni e collaborazioni indispensabili per raggiungere gli obiettivi della missione.

 Etica del carabiniere e trasparenza dell’azione

L’incarico assegnato al “corpo dei portatori di Carabina del Regno di Sardegnafin dai primi anni (1814-15) era quello di “assicurare il buon ordine e la pubblica incolumità” nonché di “vegliare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza nella salvaguardia dei contesti ambientali”, appare chiaro quindi, come la missione già allora affidata ai Carabinieri Reali sia a tutt’oggi ancora valida e, tanto più anche nel contesto della missione affidata a questa struttura commissariale, primaria e d’indirizzo.

Ancora una volta, in conclusione, non si può non sottolineare che il compito proprio del carabiniere, spiegato con chiarezza fin dal momento della fondazione del Corpo, è la difesa del bene della sicurezza quale garanzia dell’ordine sociale e premessa insostituibile del bene comune per il pieno svolgimento della vita quotidiana, quindi anche e soprattutto, la salvaguardia e la promozione dell’ambiente ovvero del contesto in cui si muovono le ordinarie fasi di vita rappresenta uno dei compiti primari del carabiniere.

Per chiudere: l’etica che sottendete l’essere carabiniere è certamente un punto di forza per la realizzazione della missione di bonifica e restituzione, alla comunità nazionale e alle singole collettività locali, di quei territori, per anni, sottratti ai normali cicli di vita.

Il concetto di trasparenza risulta essere complesso nella sua eziologia e nella sua autentica interpretazione fermo restando la considerazione di fondo che la trasparenza è da intendersi in termini assoluti come un diritto fondamentale trasversale ed ampiamente diffuso nell’ordinamento giuridico italiano, in virtù di ciò, diviene fisiologico osservare che la disciplina, in materia di ordinamento giuridico, determinano in capo al cittadino il diritto di essere partecipi ai processi decisionali della Pubblica Amministrazione, dunque una trasparenza la cui applicazione è quanto più urgente quanto più ne è radicato il fenomeno della corruzione, divenuto quest’ultimo oramai un aspetto sistematico e sistemico della realtà sociale, economica e politica; precisamente, un ostacolo che lede non solo il principio di uguaglianza ma anche l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa nei più ampi e generali settori pubblici e privati.

Per riassumere: il principio di trasparenza può essere recepito come un servizio pubblico indirizzato al soddisfacimento di bisogni collettivi, garantendo e promuovendo un costante contraddittorio tra la P.A. ed il cittadino, con tali supposti ed alla luce dell’inquadramento normativo, la verifica sociale assume sempre migliore vigore, nell’ottica del tema sostanziale, che la trasparenza sia una presupposto necessario per il buon andamento della democrazia, con il basilare obiettivo di bloccare la “mala amministrazione”.

Tali attività e principi sono posti in essere tramite il piano triennale di anticorruzione e trasparenza redatto dal referente, unico, indipendente e nominato in seno alla struttura, che è il Magg. Nino Tarantino, tale documento è reso pubblico attraverso il sito istituzionale “Piano triennale delle prevenzione ala corruzione PTPC 2019-2021”

Il documento adottato si colloca nell’ambito di un processo ciclico in cui le analisi effettuate, le strategie e le misure di prevenzione adottate vengono, di volta in volta, opportunamente calibrate oppure modificate e, se del caso, anche cambiate in virtù delle risultanze dei conseguenti feedback e del monitoraggio periodicamente attuato.

L’attenzione è così focalizzata all’adozione di strategie anticorruzione che si presentino idonee per:

  • ridurre il più possibile le opportunità che possano dar luogo a casi di corruzione;
  • aumentare la capacità di scoprire casi di corruzione;
  • creare un contesto che sia comunque sfavorevole al verificarsi del

 

Per concludere rimane da sottolineare il concetto che l’arma in più in questa missione non può che essere ricercata nell’Arma dei Carabinieri: organizzazione centrale, supporto attivo e informativo territoriale, procedure standardizzate, flessibilità d’impiego, capacità operativa, costante dialogo, lavoro assiduo.

Tutto ciò ha consentito, anche in questa originale ed indistinta missione, di acquistare autorevolezza giorno dopo giorno ed imparare a condividere decisioni singolarmente calibrate ai differenti contesti. L’Arma certamente “multiutility” e indubbiamente conformata ai più disparati contesti operativi, è una risorsa unica per il Paese e uno strumento indispensabile di supporto fattivo anche nella nostra missione.

Conclusioni 

Sono passati 3 anni dall’attivazione della struttura commissariale e i visti i risultati raggiungiti (sopra enunciati) in termini di espunzioni dalla procedura di infrazione europea (41 siti bonificati 36 dei quali già stralciati dalla sanzione) molta strada è stata percorsa, ed in termini numerici siamo oltre metà cammino, ma molta altra ne deve essere ancora intrapresa soprattutto in termini di attuazione operativa certamente però, ad oggi, possiamo trarre una importante considerazione: viste le disuguaglianze tra le realtà territoriali, le diversificate aree su cui agire, l’incertezza dei cicli finanziari, il ritardo comunicativo dei rapporti tra gli enti, l’unica strategia efficace si è rilevata la “collaborazione” ovvero quella forma di “governance” che prevede l’azione sinergica tra enti, soggetti pubblici, stakeholders e comunità locali, finalizzata, rispondendo alle continue e variegate attese, ad amalgamare professionalità, innovazione, terzietà, scienza, legalità e trasparenza.

 Poiché unicamente un agire comune, stabilmente legato ai territori, può svolgere, in modo incisivo, coerente, efficace, economico e coordinato, le operazioni tipiche di questa missione:

·  indagine investigativa,

  • analisi contestuale,
  • esame ambientale/tecnico,
  • caratterizzazione e progettazione ambientale,
  • controlli di legalità,
  • monitoraggi delle operazioni,
  • messa in sicurezza o bonifica dei bonifica dei siti,
  • decisione condivisa di restituzione alla fruibilità dei

 La nostra missione si può riassumere in queste linee di azione e in queste parole espresse dal Commissario ad un evento di inizio 2020: “Occorre creare e sviluppare una sinergia di intenti focalizzata ad un’ azione comune, per creare quelle “armi” al fine di portare a risoluzione la problematica delle bonifiche. E’ necessario che tutti i soggetti del settore bonifiche facciano sistema (Ministero, Regioni, Province, Comuni, Ispra, Arpa e tutti gli attori privati) perché solo con una condotta complessiva con obiettivi ben inquadrati e flussi sinergici si può risanare il contesto “inquinato” dei territori. Le buone pratiche esistono e i soggetti virtuosi anche, dobbiamo unicamente valorizzarli e operare congiuntamente a loro”.

Sintesi dell’azione

(Inclusa la 10^ SEMESTRALITA’ del 2 dicembre 2019)

 

 

 

 

numero discariche “abusive” di cui

è stata richiesta la fuoriuscita

 

 

Data semestralità

 

numero Discariche fuoriuscite dall’infrazione secondo le valutazioni della Commissione Ambiente

UE

 

IMPORTO SEMESTRALE IN

€ DELLA SANZIONE

Sanzione iniziale “una tantum” € 40.000.000,00
200

(numero iniziale dei siti da mettere in regola)

2 dicembre 2014

(data della Sentenza delle Corte di Giustizia Europea)

/  

€ 42.800.000,00

54 2 giugno 2015

I semestralità

15

(discariche in infrazione 185)

€ 39.800.000,00
38 2 dicembre 2015

II semestralità

30

(discariche in infrazione 155)

€ 33.400.000,00
24 2 giugno 2016

III semestralità

22

(discariche in infrazione 133)

€ 27.800.000,00
40 2 dicembre 2016

IV semestralità

31

(discariche in infrazione 102)

€ 21.400.000,00
33 2 giugno 2017

V semestralità

25

(discariche in infrazione 77)

€ 16.000.000,00
9 2 dicembre 2017

VI semestralità

9

(discariche in infrazione 68)

€ 14.200.000,00
13 2 giugno 2018

VII semestralità

13

(discariche in infrazione 55)

€ 11.600.000,00
8 2 dicembre 2018

VIII semestralità

7

(discariche in infrazione 48)

€ 10.200.000,00
9 2 giugno 2019

IX semestralità

3

(discariche in infrazione 45)

€ 9.600.000,00
5* 2 dicembre 2019

X semestralità

5*

(discariche in infrazione 40)

€ 8.600.000,00*