“Cura Italia” ha dimenticato i professionisti

Molte sono le proposte che, negli ultimi giorni, sono state avanzate soprattutto a favore delle imprese e dei lavoratori dipendenti, mentre sembrano mancare misure a tutela dei professionisti

I rappresentanti dei Consigli Nazionali di Ingegneri, Chimici e Fisici, Periti Agrari, Periti Industriali, Geometri, Geologi, Architetti, Dottori Agronomi e Dottori Forestali e Tecnologi Alimentari e della Rete delle Professioni Tecniche hanno scritto al presidente del Consiglio per esprimere le proprie preoccupazioni e richieste a fronte dell’emergenza in atto:
“Condividiamo le misure rigorose che il Governo ha deciso di assumere al fine di rallentare la diffusione del contagio e – per quanto nelle nostre possibilità e competenze – stiamo contribuendo a darne la massima diffusione ed a promuovere attraverso il sistema degli Ordini e Collegi territoriali le migliori pratiche per ridurre sensibilmente i contatti tra persone.
D’altra parte, però, le misure introdotte dal Governo italiano per contenere la diffusione del contagio impattano negativamente su tante attività produttive che risultano ridotte o sospese.
Molte sono le proposte che, negli ultimi giorni, sono state avanzate soprattutto a favore delle imprese e dei lavoratori dipendenti, mentre sembrano mancare misure a tutela dei professionisti.
L’emergenza sta mettendo a dura prova tutti e in particolar modo i liberi professionisti che, in quanto lavoratori autonomi, rappresentano una delle parti più esposte dell’intero sistema economico e produttivo italiano; per i nostri iscritti il forte rallentamento delle attività professionali rappresenta un momento di grave crisi che impatta sulle possibilità di adempiere ai vari obblighi di legge.
I provvedimenti posti in essere contengono una sola misura a favore dei lavoratori autonomi (art. 16 del decreto del 2 marzo 2020). Tale misura prevede il diritto ad una indennità mensile di Euro 500,00 per un massimo di tre mesi, per i lavoratori autonomi operanti nelle “zone rosse”. La misura evidenziata, oltre ad avere una limitazione geografica, sembra escludere tutti quei professionisti che non sono iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria perché iscritti, per legge, ad altre forme previdenziali.
I Consigli Nazionali e gli Ordini Territoriali, per quello che hanno potuto, hanno cercato di mettere in campo iniziative per alleviare il disagio dei professionisti, quali quelle di differire e/o rateizzare le quote dovute, ecc, tuttavia appare evidente la necessità che anche il Governo attui misure a tutela dei lavoratori autonomi, sia per il superamento di questo peculiare periodo, sia per la ripresa delle attività quando l’emergenza sanitaria si sarà stabilizzata.
Di seguito, quindi, sottoponiamo alla sua attenzione alcune proposte, che riteniamo di grande utilità per tamponare il disagio dei liberi professionisti, che chiediamo che vengano inserite nei provvedimenti in preparazione del governo da Lei presieduto.
Proposte:
1) Sospendere le ritenute alla fonte di cui agli artt. 23, 24 e 29 D.p.r. 600/73 per i professionisti;
2) Estensione dell’indennità mensile prevista dall’articolo 16 del decreto del 2 marzo 2020 a tutti i lavoratori autonomi senza alcuna esclusione geografica o di iscrizione all’Assicurazione Generale Obbligatoria ma con limitazioni basate sulla media del reddito dichiarato nell’ultimo triennio (soglia 30.000 Euro);
3) Sospensione tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe, di tutti gli adempimenti e dei versamenti di natura tributaria, contributiva ed assicurativi;
4) Sospensione versamenti scadenti tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe, derivanti da cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia di Riscossione, da avvisi, atti, ingiunzioni nonché pagamenti derivanti dall’adesione alla definizione agevolata delle cartelle;
5) Sospensione del pagamento delle utenze relative all’energia elettrica, alla luce ed al gas fino al 30 giugno 2020, salvo proroghe;
6) Sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti di qualsiasi natura, scadenti tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe;
7) Costituzione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito al fine di garantire liquidità a copertura dei costi fissi di struttura;
8) Costituzione di un fondo di garanzia per l’anticipazione fatture;
9) Per tutti i versamenti sospesi, prevedere una rateizzazione degli stessi senza aggravio di interessi, per un periodo non inferiore ai 24 mesi;
10) Sospensione degli atti impositivi, in materia previdenziale tributaria, con rinvio di ogni termine sostanziale, di pagamento o di impugnazione nonché processuale, ivi compreso tutte le altre scadenze di contenzioso o contraddittorio con gli uffici;
11) Consentire alla Casse di Previdenza private di destinare somme al sostegno delle attività professionali nonché possibilità di rilasciare certificati di regolarità contributiva per gli iscritti che abbiano compensi da incassare dalla P.A.;
12) Prevedere norme di semplificazione ed accelerazione delle procedure nel campo della realizzazione delle opere pubbliche;
13) Accelerare il pagamento dei compensi dovuti ai professionisti dalla P.A;
14) Prorogare, di almeno dodici mesi, tutti i termini di scadenza relativi a Permessi di costruire, SCIA, obblighi di convenzione per l’attuazione di programmi e piani urbanistici attuativi, autorizzazioni paesaggistiche etc.;
15) Istituire immediatamente un fondo rotativo per il finanziamento delle progettazioni di opere pubbliche;
16) Prorogare di sei mesi i termini previsti da bandi di gara per bandi di incarico di servizi di ingegneria ed architettura nonché le scadenze di certificati o SCIA per prevenzione incendi, nonché i termini per consegna certificati di collaudo e relazioni a strutture ultimate ex L.1086/1971, consegna perizie ex L.Sabatini;
17) Prorogare di sessanta giorni i termini per produrre la documentazione richiesta dai competenti uffici regionali per le pratiche presentate ai sensi degli arti.65, 93, 94 e 94 bis del DPR 380/2001;

18) Chiedere all’UE un rinvio dei termini per l’utilizzo dei fondi europei;
19) Assunzione, a tempo determinato, di professionisti Chimici e Fisici nelle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto e garantire l’espletamento di analisi e controlli sanitari.

E’ inoltre importante, ai fini del più efficiente funzionamento degli organismi ordinistici ed, in generale, della P.A., nonché al rispetto di regole anti-contagio, di confermare la validità delle sedute e riunioni di consiglio e delle assemblee in video conferenza.
E’ urgente, infine, consentire ai professionisti nonché alle società tra professionisti e società di ingegneria di usufruire della Cassa Integrazione in Deroga, anche nei casi in cui non possono accedere agli strumenti di sostegno al reddito già individuati dal Decreto Legislativo n. 148/2015, di poter accedere ad interventi oggi indispensabili per il prosieguo delle loro attività, attualmente a rischio di chiusura. Per i datori di lavoro di piccole dimensioni non aventi diritto, per legge vigente, agli ammortizzatori sociali, occorre prevedere la cassa integrazione in deroga con percorsi veloci senza preventivo accordo sindacale.