Industria tecnologica italiana: bene nel 2018, male nel 2019

Per evitare un segno negativo nel 2019 sono necessarie manovre correttive ed investimenti in innovazione

Un fatturato aggregato di 80 miliardi di euro, 1400 aziende e 500 mila addetti. Sono questi i numeri dell’industria tecnologica italiana secondo i dati ANIE nel 2018. La crescita di fatturato è stato del 4,7% (+3,8% nel 2018) con quasi la totalità dei comparti che ha registrato un andamento positivo: +7,5% nell’Industria (molto bene l’automazione), +4.1% nei Trasporti, +2,1% nel Building e +8,5% nell’Energia.

I dati positivi evidenziati sono stati mitigati da uno scenario internazionale caratterizzato da una crescente incertezza. La Brexit, l’aumento del debito nei Paesi Emergenti, la guerra commerciale tra Cina e USA ma anche le tensioni tra L’Italia e l’Unione Europea hanno fortemente inciso, provocando una seconda parte del 2018 in rallentamento. In questo contesto l’economia italiana ha mantenuto un andamento di segno leggermente positivo, ma a due velocità: dopo un primo semestre in forte crescita, è seguita nel secondo semestre, una brusca inversione di tendenza che ha portato ad una fase di recessione tecnica” ha spiegano Giuliano Busetto, Presidente della Federazione ANIE.

Se il 2018 finisce male, il 2019 inizia ancora peggio, con uno scenario di stagnazione che caratterizza il Paese sin dall’inizio del nuovo anno. Lo conferma una campione di imprese ANIE: il 54% prevede di chiudere il primo semestre con un fatturato in diminuzione o in stabilità. Il 60% invece non prevede una crescita degli ordini.

Della stessa visione è anche l’ISTAT che prevede un ridimensionamento sia nelle componente interna che esterna del settore dell’industria tecnologica italiana.

Secondo ANIE per poter migliorare la situazione del comparto industriale e far si che il 2019 eviti una chiusura d’anno con un segno negativo, con conseguenti pesanti ripercussioni anche sul 2020, è necessario che imprese e Stato operino sinergicamente. In particolare, le iniziative da dover portare a termine secondo ANIE sono:

  • la digitalizzazione delle infrastrutture di rete per lo scambio sicuro e veloce delle informazioni
  • dare continuità al piano Industria 4.0 per favorire gli investimenti
  • Raggiungere gli obiettivi di sostenibilità del Piano Nazionale Clima ed Energia dando concretezza alle misure necessarie ed attuative
  • La digitalizzazione degli edifici
  • Una mobiltà integrata e verde , grazie ad un piano completo di investimenti nelle infrastrutture accompagnato alle iniziative sui trasporti intelligenti e sostenibili

Il fil rouge tra questi 5 obiettivi è quello di sviluppare il capitale umano in quanto rappresenta un investimento imprescindibile da valorizzare per le sue competenze e conoscenze tecnologiche. Solo in questo modo si potrà proseguire nel processo di digitalizzazione del Paese.