Cobot: i nuovi “colleghi intelligenti”

Che siano strumenti software based o abbiano una vera e propria forma fisica, in un futuro prossimo i robot collaborativi saranno parte integrante di tutti i posti di lavoro

A cura di Nicola Attico, Sr Advisory Solution Consultant – EMEA Global Strategic Partner ServiceNow

Il rinascimento che stiamo vivendo nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI) e nelle diverse forme di Machine Learning (ML) ha dato origine alla discussione su come il business si evolverà nel futuro immediato. Oggi l’AI comincia a trovare delle applicazioni nel mondo reale e per questo dobbiamo necessariamente diventare famigliari con nuovi termini. Una delle novità più in voga in questo momento nell’industria tecnologica è la nozione di “cobot”, ovvero l’abbreviazione di robot collaborativi (collaborative robot).

I cobot si presentano in svariate forme. Alcuni sono dei semplici robot aiutanti software-based, che potremmo immaginare come delle sofisticate estensioni di chatbot o assistenti virtuali. Altri possono avere una forma fisica, come bracci robotici, esoscheletri o macchine intelligenti. In certi casi possiamo trovare un mix intelligente di entrambe le categorie.

Il tuo nuovo collega intelligente

Possiamo pensare ai cobot come ai nostri nuovi compagni d’ufficio e dobbiamo abituarci all’idea di lavorare a stretto contatto con macchine intelligenti, in un futuro molto prossimo.

Il cervello dei cobot è composto da servizi virtuali software-based, che formano la rete di sinapsi del “pensiero”, che sappiamo in realtà essere processing e data analytics. Come un Tamagotchi, i cobot hanno bisogno di essere nutriti, ma solo nella forma di software update, nuovi dataset, patch di security e così via.

Si potrebbe pensare ai cobot come a un’evoluzione del filtro spam, per spiegare il concetto in maniera molto semplice. I cobot non solo proteggono da potenziali virus, ma sono in grado di gestire il calendario degli impegni e prendere decisioni di business per creare un’esperienza migliore.

Responsabilità comportamentali

Oltre ai benefici di queste macchine intelligenti, bisogna tenere presente il fattore legato alle responsabilità. Nel momento in cui cominciamo a nutrire i cervelli dei cobot con i dati, dobbiamo essere in grado di riflettere la consapevolezza e l’apprezzamento per le norme comportamentali accettate dalla società.