Quanto costa produrre con l’additive manufacturing?

Il 24 maggio, a Modena, in un workshop (con prenotazioni esaurite) TEC Eurolab spiega con esperti e addetti ai lavori perché conviene passare all’additive manufacturing

L’azienda modenese TEC Eurolab organizza per giovedì 24 maggio – a partire dalle 9.30 presso la sede di Campogalliano (MO) – il workshop “Additive manufacturing, qualità ed affidabilità a confronto.

La giornata di incontro, rivolta in particolare ai responsabili del Quality Management e Ricerca a Sviluppo, sarà un momento  di confronto reciproco sul mondo additive manufacturing, dove i diversi attori, produttori di polveri, di macchinari e del prodotto finito si incontrano in tavole rotonde tematiche.

Obiettivo: condividere lo stato dell’arte e le prospettive di evoluzione futura.

All’evento, moderato dall’esperto di sviluppo manageriale Phil Taylor, nonché Console Onorario Britannico per il Commercio, partecipano numerosi esperti: Paolo Veronesi, Professore associato del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Riccardo Toninato, Additive Manufacturing Manager di Lima Corporate, Enrico Annacondia, Coordinatore delle Attività Associazione Italiana Tecnologie Additive (AITA), Fabrizio Montagnoli, Engineering Manager & Responsible Level 3 Leonardo Elicopters, Pierluigi Tozzi, Lead Engineer Additive Manufacturing and Composites di Baker Hughes, Giacomo Rigoni, Additive Manufacturing Quality Specialist TEC Eurolab.

Perché conviene partecipare?
Perché secondo le stime contenute nel Wohlers Report, il mercato mondiale dell’Additive Manufacturing, che oggi vale 6 miliardi di dollari, nel 2020 toccherà quota 10 miliardi insieme al 3D Printing.

La stampa additiva ha, inoltre, un ruolo chiave per la produzione di alto livello ed è uno degli aspetti più promettenti della trasformazione dei processi industriali in corso: dà la possibilità di progettare con un elevato grado di libertà e dunque di generare geometrie complesse facendo sì che si possano produrre componenti più efficienti. Ma consente anche di ottenere prodotti con prestazioni superiori rispetto alla manifattura tradizionale, con migliori proprietà del materiale, riduzione del peso e dunque dei consumi. Inoltre il processo additivo garantisce la progettazione e la realizzazione dei componenti come pezzi unici e non come frutto della fusione di più parti, garantisce costi di realizzazione inferiori, con tempi di sviluppo ridotti e resa del processo produttivo più elevata.