Da Piacenza a Parma, passando per… l’automazione

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Agrifood e Beauty stanno cambiando, aprendosi sempre più alla personalizzazione del prodotto, anche a fronte di attività industriali

In preparazione a SPS Italia, in calendario dal 22 al 24 maggio a Parma, gli organizzatori della fiera dell'automazione hanno proposto una serie di tappe per scoprire esigenze e peculiarità dei singoli territori.

La prima tappa di avvicinamento, fissata a Piacenza, ha coinvolto le realtà rappresentative dei distretti industriali più vicini al territorio nella Tavola Rotonda “Oltre l’Industria 4.0: nuove tecnologie e logistica al servizio di Agrifood&Beauty”.

Filippo Colla, presidente del Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Piacenza, ha aperto i lavori della giornata sottolineando come “la modernizzazione dei processi produttivi può consentire alle nostre imprese di ridurre i costi di produzione e sopravvivere in un mercato sempre più competitivo. Soprattutto nel settore alimentare ci si contra spesso con una mentalità diversa, legata alla tradizionalità e alla difesa dell’artigianalità dei prodotti. E’ proprio questa contrapposizione che va superata”.

 

I cosmetici industriali sono personalizzati

Un'innovazione che gli oltre 100 visitatori in sala hanno apprezzato anche alla luce di una serie di key note speech delle aziende locali, esempi virtuosi di Industria 4.0 e personalizzazione di massa.

Emblematico il caso di Hekatè Cosmetics, come ha raccontato Francesco Rizzotti, CEO e Founder dell'azienda: “La nostra applicazione principe è legata alla personalizzazione del prodotto, un cosmetico nel nostro caso, al 100%. Ogni persona ha la possibilità di avere il suo cosmetico basato su una ricetta personale, con assicurazione qualità e aspetti regolatori integrati direttamente nella produzione”

Un modello seguito anche da Omnicos, ha spiegato il Ceo Domenico Cicchetti: “Facciamo prodotti cosmetici conto terzi: produciamo per brand a livello mondiale ed esportiamo circa l’85% del fatturato. Il 50% delle richieste dei nostri clienti sono relative proprio alla personalizzazione del prodotto ed è questa la strada che stiamo seguendo, dimostrando che è fattibile non solo nel mercato di nicchia ma anche sui grandi numeri.”

Parlando al settore agroalimentare, non poteva mancare l'intervento di Parmat, con il Responsabile Automazione Industriale, Daniele Ferrari: “Noi ci siamo mossi con largo anticipo come investimenti in ottica di Industria 4.0, ma il piano Calenda ci è venuto in aiuto soprattutto nella comprensione della necessità di ammodernamento. Momenti di confronto come questa Tavola Rotonda di Piacenza sono indispensabili per l’incontro e la fusione tra chi si intende di industria e chi si intende di tecnologie.”