Non di sole macchine è fatta l’efficienza

Paolo Benfenati ci ha spiegato come i comportamenti possano incidere sull’efficienza energetica, ma servono strumenti di monitoraggio e di stimolo

L’efficienza e il risparmio energetico sono sempre più basati su modelli predittivi, con la capacità di prevedere i consumi di un’azienda e identificarne le aree di spreco. É questa la funzione di SaveMixer 4.0, un tool di Predictive Energy Analytics che ha sviluppato anche la capacità di correlare i consumi ai fattori esterni.

Una capacità frutto dell’intuizione di Paolo Benfenati, amministratore delegato di Seaside, con il quale abbiamo approfondito i trend dell’efficienza energetica nel nostro Paese. “Per contenere i propri consumi – ci spiega Benfenati – il mercato sta seguendo diverse direttrici. Solitamente si sente parlare degli investimenti nei settori commerciali e industriali, ma noi abbiamo verificato enormi sprechi soprattutto nella GdO e nelle realtà multisito, come le banche che hanno decine di filiali prive di un’adeguata ottimizzazione dei consumi. In Italia i margini di risparmi sono ancora elevati, anche perché abbiamo costi energetici maggiori rispetto agli altri Paesi Europei, quindi anche il Roi è ottimale. Inoltre le aziende possono sfruttare gli incentivi, che sono decisamente all'avanguardia rispetto agli altri Paesi europei e che non rappresentano una droga, come invece accaduto in altri ambiti”.


 

A questo si aggiunge, finalmente, il nuovo Piano Energetico Nazionale…

Questo è vero, anche se restano alcuni aspetti critici, come i progetti di finanza tramite terzi, che sono ancora farraginosi e caratterizzati da un’eccessiva burocrazia. Ma devo riconoscere che anche gli istituti bancari stanno modificando in positivo il proprio atteggiamento.


 

Quali sono, invece, gli aspetti che ritiene più positivi?

Per la parte relativa alle Esco, ovvero quella più vicina alla nostra attività, il Piano Energetico Nazionale è fatto bene, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti comportamentali in ambito residenziale e industriale. Certo bisogna attendere la prova dei fatti e verificare il reale recepimento da parte delle aziende, chiamate a metabolizzare il fatto che l’analisi energetica rappresenta un’opportunità e non un obbligo. Anche per questo i decreti attuativi dovranno essere ben chiari e definiti.


 

Su quest’ultimo aspetto le critiche non mancano…

In effetti non mancano le critiche ai criteri di assegnazione dei Certificati Bianchi. Ma non possiamo dimenticare che si tratta di riconoscere interventi di risparmio addizionale, per i quali è obiettivamente difficile definire uno standard di mercato. Per questo è auspicabile un’apertura maggiore da parte degli Enti di controllo e, soprattutto, del Gse nella valutazione dei progetti più innovativi. Anche perché è obiettivamente difficile calcolare il risparmio addizionale connesso ad un comportamento. Per questo abbiamo lavorato su una piattaforma come SaveMixer 4.0, capace di valutare i comportamenti.


 

Quando si parla di comportamenti, nell’ambito del risparmio energetico, si pensa ad azioni legate più alla sfera personale che non a quella aziendale. Come è nata la vostra idea di agire anche sulle persone?

L’idea è nata nel corso dell’attività presso un nSeaside2ostro cliente, con un impianto di trigenerazione, dopo una serie di importanti interventi. Proprio questo cliente ci ha chiesto di capire quali comportamenti, sulle linee produttive, avrebbero permesso di ridurre ulteriormente i consumi. L’impiego di prodotti più efficienti, infatti, è ormai una pratica comune, mentre le aziende chiedono di andare oltre. Sulla base della nostra esperienza, fatta da oltre 250 diagnosi energetiche in siti industriali, abbiamo verificato che si è lavorato molto sulla parte di consumi legati al volume, ma poco sul base load, ovvero i consumi indipendenti dalla produzione, come lo spegnimento delle luci o delle macchine inattive. Ovviamente questi consumi devono essere valutati con estrema obiettività: se un comportamento incide per lo 0,5% sui consumi di un’azienda, non conviene investire risorse economiche significative per correggerlo.


 

É nata così la piattaforma SaveMixer 4.0?

Si tratta di una soluzione che abbiamo ingegnerizzato per permetterci di far bene il nostro lavoro. Sul mercato esistono ottimi software di metering e di monitoraggio, ma che spesso non dialogano. Da qui la nostra idea di integrare le migliori soluzioni per monitorare il risparmio, correlando il consumo ideale con quello effettivo. Il tutto tenendo in considerazione anche i fattori esterni e le possibili variazioni. In pratica, con il supporto dell’Università di Bologna, abbiamo integrato strumenti di machine learnig per mettere in relazione tutti i fattori che concorrono al consumo energetico. Il tutto con una piattaforma che, sfruttando strumenti di mercato, è in grado di sviluppare modelli energetici.


 

Nell’ottica del contenimento dei costi, quale valore assume la simulazione?

É fondamentale, perché gli energy manager sono chiamati a giustificare il propri investimenti ai responsabili finanziari, ma i due professionisti parlano spesso un linguaggio troppo differente per potersi comprendere. L’impiego dei Kpi, invece, colma questo gap. Infatti, a fronte di un salto tecnologico, permette di visualizzare il risparmio di un diverso motore o di un compressore, ma anche di un certo comportamento. La simulazione, quindi, consente di analizzare il rapporto costo / beneficio di ogni singola azione.


 

Si tratta di una piattaforma che “misura” anche i comportamentali delle persone. Come è possibile agire su tali comportamenti?

Il vero limiti dei sistemi di risparmio energetico è spesso il fattore umano. Perché le persone possono adottare modelli di comportamento non virtuosi, anche a fronte di tecnologie rivoluzionarie. Da qui la scelta della nostra piattaforma di monitorare il contesto, per poi tenere sotto controllo i comportamenti effettivamente virtuosi. In questo modo creiamo il modello opportuno per il machine learning. Viene infatti verificato, in modo oggettivo, come, a fronte di determinati parametri, il comportamento adottato sia stato più o meno efficiente. Ad esempio, se tutte le mattine confronto i consumi reali rispetto a quelli effettivi, posso riconoscere quali Seaside3sono i comportamenti virtuosi e quelli da non replicare, utilizzando poi una logica premiante per incentivare le scelte migliori. Negli ambienti industriali, in particolare, si può risparmiare molto. Il software aiuta a fare interventi più vicini alla logica Kaizen, che sfrutta i miglioramenti continui. La piattaforma, quindi, premia o “punisce” anche i singoli comportamenti, distinguendo le azioni che aumentano l’efficienza rispetto a quelle che non portano effetti risparmi energetici. In questo modo gli atteggiamenti riconosciuti come virtuosi possono essere riproposti in altri impianti. Il tutto agendo anche in ottica predittiva.


 

In che modo riuscite a validare, e quindi dare un valore obiettivo, ai vostri risultati?

Lo abbiamo fatto nel rispetto dell’International Performance Measurement and Verification Protocol (IPMVP), lo strumento che valuta i reali benefici energetici ed economici degli interventi di miglioramento dell’efficienza. Si tratta, però, di uno strumento molto tecnico e noto solo agli specialisti. Per questa ragione ci stiamo certificando anche con Microsoft, per poter distribuire il modulo attraverso il marketplace di Microsoft.


 

Ma l’efficienza di una macchina non è già misurata e certificata?

Noi andiamo oltre questo aspetto. Occorre distinguere l'efficienza di una macchina rispetto alla sua regolazione: noi valutiamo la corretta regolazione o individuiamo eventuali derive, mentre non sindachiamo l’efficienza in condizioni ottimali, in quanto esistono strumenti preposti a questo scopo e che certificano il valore in base a standard internazionali.

Nel 2019 le aziende energivore dovranno rinnovare la diagnosi energetica stilata nel 2015. In una prima stesura, Enea si è accontentata dei dati forniti. Ma per il rinnovo, che deve essere fatto ogni quattro anni, ha chiesto esplicitamente dati rilevati attraverso sistemi di monitoraggio energetico. Se a questo aggiungiamo le attuali detrazioni fiscali e il fatto che il monitoraggio deve durare almeno un anno, è evidente che nei prossimi mesi molte aziende approfitteranno degli incentivi del Piano Calenda per migliorare anche la propria efficienza energetica.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

Utilizzato un protocollo di miusraa e verifica internazione con algoritmi di matrice regressiva. Abbiamo però visto che questia lcgoritmoi a volte non sono suff sofistivcati dal punto di vista statistico. Un esempio è l'orario del giorno, per questo servono algorimti di tipo… usati struemtii di mercato, poi integrati con il supporto dell'Uni di Bologna, con algoritmi svilluppati appostmeote per i temi energetici. Ulktimna novità è il porting in cloud per poterlo proporre a sw house per la ciustmozzazione.

La piattaforma è nostra, ma sfrutta strummenti di mercato, anche per la Business Intelligence, Db di mercato… nella parte bassa usiamo struemtni per interfacciarico con Iot, la nostra forza è lo sviluppo dii modelli enrgetici.


 

Validazioni: Una srtrada di valutazone è data dal protocolo VmVp, che descrive quanto sono affidabili i risultati ottenuti basadosi su modelli e parametri statistici. Per la ertificazione fronte mercato stiamo certificnaod con Microsoft e a breve avremo ancje il modulo sul marketplace di Microsoft.

Il protocollo di riferimento è importante in alcuni contesti soprattutto in termini di marketign, se invece devo solo capire se devo cambaire i comportamenti è invecce meno stringente la certificazione, ma contano o risiultato PMVP


 

Come valutare l'aspeto comprtamtale. Il modello è funzone di una serie di parametri dati come training set al mio modello di machine learnigh che su quesot impara, Io però posso aver scetlto dei comptatnenti non virtuosi. Per questo la prima cosa è moniotare il contesto, per poi tenere sotto controllo i comportamtnei virtuosi, in questo modo ho creato il mmodello opportuno per il mio machine leaenig. Da qui verifgico come, a pari paramettri, sono stato più o meno efficiente.

Se tutte le amttine confronto cosumi reali rispetto a quelli effettivii e identifico i comporamtenti da non replicare e, di controm anche quelli virtuosi.

In particolare in ambiente industriale si può migliorare moltio. Il sw dev eaiutare a fare internveti più vicini alla Kaizen, che sfutta i migliorametni continui.


 

La piattaforma premia / punisce anche i singoli comortamenti. Stiamo cercando di capire come taggare un comportameno efficiente o non efficiente. Un atteggiamento virtuoso per la centrale ad aria compressaper riporporlo in altri plant. Abbiamo già fatto anche appliczioni in ottica preventiva, ad esempio per la climatiz<zkione di di DB, al machine learnig si davano info annhe su attività manutentiva, oltre che in ottica predittiva.

Occorre distinguere l'efficinza di una macchina rispeto alla sua regolazione: noi valutiamo la corretta regolazioe o individuaimo derive, non andiamo a sindacare l'effettiva efficinza. Adesso su alcunii aspetti stiamo valutando acnhe l'effettiva efficinza del singolo prodotto, amplindo anche la base statistica. Le certivifaxione anche dopo che oil prodfotto è in funzona da tempo.


 

Tutta le certificazoni in ottica certificati bianchi. Il passato i Tee a schede standar e a consuntivo. In questo secondo caso si facevano le due misure per poi rendiconare i titoli. Adesso ci sono programmis tandard, con standardizzazione nel caso di internvetni classici. In qesto caso si utilizza la comune base di dati e se intervneto replicato basta fare analisi statistica. Il decreto ice che bisogna raccogliere dati per almeno 12 mesi a meno che la campinatira sia suff rappresentativo a che su persiodo ridotto.


 

Perché adesso? Un nostro cliente con trigenrezione e grossi interventi già fatti, ci ha chisto di capire auali compoertamtenti sulle linee produttive permettono di ridurre i consumi. Le soostituiiono con prodotti più effcienti sono stati fatti, adesso la sfida è capire i comportamtne e ottimizzrli. L'altro impotante ambito è il base load.


 

Noi fatto diagnosi energetiche su circa 250 siti industriali.le aziende hanno lavorato molto sulla parte di consumi legati al cvolume, ma poco sul base load, ovvero i consumi indipendenti dalla produzione. Esempi spegnere macchine non usate, luci…

Il tutto a precinndicere dagli incetivi.

Tutta la parte di attuazione è più appannaggio dei sistemi di favbbrica, noi siamo focalizzati sul fornire le indicazioni e sul monitoraggio continuo. Il nostro sw forniece una serie di razionli che si interfaccia con i sistmei di fabbrica, in aprticolare dialoghiamo con choi fa sistemi evoluti e sistemi Mes.

I coasti cambiano in funzione della granulatrità dei dati. Io sono molto più portato ad '''

granulatità della analsi e del fead back. Se devo fare un mdoello di machine leaernig deve essere cooerente con la tipologia di produzione. Bisogna essere anche molto consulenziali, i nostri modelli danno una rilevanza della variabili sul consumo energetico. Se un parametro è influente all 0,5% non vlae la pena di di spendere osldi per la sua misura. Il fatto che il modello abbia già quesi modelli è già un vantaggio per gli implemtatori.


 

La parte di simulazione è usata in due direzioni: la capacità di produrre revisine del budget emergito al variare di specifici parametri. Questo è un fgnrande classico, perchè gli energy mng devono giustificare il propri investimetni al CFO, con Kpi di facile compresione. Per la previsione a fronte di un salto tecnologico, posso stimare quanto mi permette di risparmiare un diverso motore o complressore all'interno di un modello matematico. Analogametno per il comportamnte si può analizzar eil rapporto costo / Beneficio.


 

La PA per la strategia energetica nazionale ha una rilevnza notevole. Ma al momento non ho evidenze di interenti significativi. Per arrivare alla PA bisogna passare attraverso soggeti terzi, che vanno a proporre i risparmi alla PA stessa. Nella PA, l'efficnenza energetica è affidata a terzi in gare di risparmio. Per il monitoraggio, la PA non ha obblighi specifici.


 

Il contatto fra I40 e efficnizan deiva dal ftto che nel 2019 le aziende enerfetiche dovranno rinnovare la diagnosi energetica (4 anni dal 15). Nel primo giro Enea si è accontantata del dati forniti, ma nel 2019 Enea ha chiesto che il 75% dei dati derivi da a sistemi di monitoraggio energetico. Se a quiesto aggiungo le detrzioni fiscali, l'aspetto mportante è fare le attività entro fine anno, per arrivare pronti al 2019, dove sarà necessario avere 1 anno di monitoraggio.

É una grossa opportunità per la parte anche Hw.