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    Nuova direttiva imballaggi (PPWR) – cosa cambia?

    By Massimiliano Cassinelli16/06/2026Updated:16/06/20262 Mins Read
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    Dal 12 agosto 2026, entreranno in vigore i nuovi obblighi previsti dal PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation. Cosa cambia per le aziende?

    Il 22 gennaio 2025 è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il nuovo Regolamento (UE) n. 40/2025 sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio. Si tratta di un regolamento, noto anche con il nome di  PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, in vigore dall’11 febbraio 2025 ma le cui disposizioni si applicheranno a partire dal 12 agosto 2026.

    Il Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio 2025/40  si pone l’obiettivo di ridurre al minimo la quantità di imballaggi e rifiuti prodotti, limitare l’uso di materie prime vergini e favorire una transizione verso un’economia sostenibile, circolare e competitiva.

    Gli obiettivi del PPWR

    Per raggiungere questi obiettivi, il PPWR prevede nuovi obblighi che coprono l’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla progettazione alla gestione dei rifiuti.

    Il tutto per ridurre le emissioni di gas serra e il consumo idrico, oltre a limitare gli impatti degli imballaggi sull’ambiente.

    Tra i macro-obiettivi del Regolamento, come  ribadito dal Conai, si evidenziano:

    • Prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e ridurne la quantità
    • Evitare e limitare lo spreco di imballaggi, anche incentivando sistemi di riutilizzo e ricarica
    • Garantire che, entro il 2030, tutti gli imballaggi all’interno del mercato dell’UE possano essere riciclati in modo economicamente sostenibile
    • Incrementare l’impiego di plastica riciclata all’interno degli imballaggi in modo sicuro promuovendo così il mercato delle materie prime seconde

    Da qui:

    • Restrizioni su determinati imballaggi in plastica monouso, come quelli per frutta e verdura di peso inferiore a 1,5 kg o per porzioni individuali di condimenti nei servizi di ristorazione
    • Obbligo di minimizzare peso e volume degli imballaggi, limitando il più possibile gli spazi vuoti
    • Introduzione di obiettivi vincolanti per il 2030 e il 2040 relativi al contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica
    • Possibilità per i clienti di utilizzare contenitori propri nelle attività di asporto, senza costi aggiuntivi
    • Limitazioni alle sostanze considerate preoccupanti, come i PFAS, con soglie precise per la loro presenza negli imballaggi

    Un approfondimento su questi temi verrà proposto il prossimo lunedì 29 giugno 2026 alle 16.00 in occasione del webinar “Nuova direttiva imballaggi (PPWR) – cosa cambia davvero per le imprese” proposto da Studio Ares.

    La partecipazione è gratuita, previa registrazione.

     

     

    imbllaggi packaging PPWR
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    Massimiliano Cassinelli

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