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    Scavo senza incidenti grazie all’AI

    By Massimiliano Cassinelli06/12/2025Updated:06/12/20254 Mins Read
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    La benna di scavo LDR Excavate scansiona il sottosuolo durante le operazioni, rilevando cavi, tubature e altre utenze sotterranee non visibili

    Gruppo TESYA, leader nella fornitura di servizi e soluzioni integrate B2B presente in diversi settori (dalle costruzioni alle cave, dall’asset management, all’intralogistica automatizzata, fino alla transizione energetica e al marino), e RodRadar, azienda tecnologica pioniera nella sicurezza delle operazioni di scavo e nella prevenzione degli incidenti alle infrastrutture sotterranee di pubblica utilità, hanno presentato Live Dig Radar, capace di prevenire i danni causati dalle operazioni di scavo. Partendo dal sistema brevettato Live Dig Radar (LDR), un innovativo sensore basato sull’AI, integrato direttamente nelle attrezzature di scavo, è possibile rilevare automaticamente e avvisare gli operatori della presenza di infrastrutture sotterranee durante le operazioni di scavo, contribuendo a prevenire impatti pericolosi e costosi.

    Già impiegata in diversi Paesi Europei, tra cui Regno Unito, Germania e Francia, nonché negli Stati Uniti e in Australia, questa soluzione sarà ora introdotta nel Sud Est Europa dal Gruppo TESYA, in qualità di distributore esclusivo del Live Dig Radar attraverso le sue società CGT (Italia), Alayan (Italia, Spagna e Portogallo), Teknoxgroup (Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia, Kosovo, Macedonia del Nord, Albania), STET (Portogallo), Finanzauto e Sitech (Spagna). Sinergia che consentirà al Gruppo, tramite la sua esperienza e consolidata presenza sul mercato, di accelerare l’adozione nel Vecchio Continente della soluzione di sicurezza all’avanguardia di RodRadar.

    Operazioni di scavo senza danni

    In Italia le attività di scavo si inseriscono in un contesto infrastrutturale tra i più complessi d’Europa, dove si intrecciano reti idriche, elettriche, del gas, fognarie e di telecomunicazione che si estendono per centinaia di migliaia di chilometri – con 425 mila chilometri di acquedotti e oltre 40 mila di gasdotti. In Lombardia ad esempio, in occasione di Expo Milano 2015, furono mappati oltre 230.000 metri quadrati di infrastrutture sotterranee e riscontrate notevoli discrepanze nei registri storici, con migliaia di metri di infrastrutture non censite e un errore medio di geolocalizzazione del 30%, arrivato in alcuni casi fino al 100%. Ogni anno in Germania si registrano circa 100.000 incidenti che comportano danni alle infrastrutture di pubblica utilità sotterranee e che vedono i macchinari di scavo responsabili di quasi l’80% di questi impatti. Secondo BG Etem in Germania le compagnie assicurative liquidano circa 500 milioni di euro all’anno per i danni correlati agli scavi.  Nel Regno Unito, invece, si stima che 60.000 incidenti alle infrastrutture sotterranee costino all’economia locale circa 2,4 miliardi di sterline all’anno.  In uno scenario così articolato – caratterizzato anche da una crescente urbanizzazione – un danno alle infrastrutture potrebbe generare conseguenze che vanno da semplici interruzioni locali a incidenti di maggiore entità, con impatti economici rilevanti: dalla riparazione delle condotte e dal ripristino del manto stradale, fino all’interruzione di servizi essenziali, passando dai tempi di inattività dei progetti fino a disagi per cittadini e imprese. A questi effetti si sommano quelli ambientali e sociali, dovuti a perdite di risorse naturali, fughe di gas o danni agli impianti urbani, che compromettono la sicurezza e la qualità della vita nelle città.

    Meno incidenti… meno ritardi

    “L’accordo introduce nei cantieri una nuova generazione di soluzioni intelligenti, capaci di innalzare gli standard di sicurezza, produttività e sostenibilità grazie ad analisi operative in tempo reale che permettono di evitare danni e rendere le operazioni di scavo più precise e affidabili. Si tratta di un vantaggio concreto per gli appaltatori, il cui principale problema resta quello dei tempi di inattività e dei ritardi nei progetti causati da incidenti o danni alle reti sotterranee. Questa innovazione segna un passo in avanti per il settore delle costruzioni e rappresenta un contributo concreto allo sviluppo dei progetti infrastrutturali del Paese, impegnato nei prossimi anni a completare i lavori del PNRR e a realizzare opere strategiche, dai parchi fotovoltaici ai data center. Solo in Italia si prevedono oltre 23 miliardi di euro di investimenti in data center entro il 2030:, risorse che riguarderanno la costruzione, l’approvvigionamento e il riempimento di server IT per nuove infrastrutture, generando un impatto significativo sull’economia nazionale”, ha commentato Pierre-Nicola Fovini, Amministratore Delegato del Gruppo TESYA.

    Come funziona Live Dig Radar?

    La soluzione Live Dig Radar combina AI, analisi condotte tramite algoritmi intelligenti e radar di ultima generazione integrati all’escavatore che hanno il compito di penetrare il terreno. La benna di scavo LDR Excavate scansiona il sottosuolo durante le operazioni, rilevando cavi, tubature e altre utenze sotterranee non visibili. Gli operatori, direttamente in cabina, ricevono indicazioni in tempo reale tramite l’intuitivo display LDR Visualize, che fornisce avvisi visivi e acustici, consentendo di lavorare in sicurezza senza dover ricorrere a specialisti esterni.

    Questa partnership unisce la leadership di mercato di TESYA con la tecnologia all’avanguardia di RodRadar, con l’obiettivo di ridurre i danni alle infrastrutture, prevenire le interruzioni dei servizi e assicurare la continuità nei progetti di costruzione e nelle opere pubbliche, affrontando una delle sfide più significative in tema di sicurezza nei progetti infrastrutturali moderni.

     

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    Massimiliano Cassinelli

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