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    Sei qui:Home»Digital Manufacturing»Settore manifatturiero in Italia: i fattori di successo alla base della trasformazione digitale

    Settore manifatturiero in Italia: i fattori di successo alla base della trasformazione digitale

    By Redazione BitMAT17/07/20254 Mins Read
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    La ricerca rivela che l’83% dei produttori italiani ritiene che il successo dipenda fortemente dall’adozione di nuove tecnologie.

    Settore-manifatturiero

    Quali sono i principali fattori che guidano il successo nella trasformazione digitale del settore manifatturiero? A svelarlo è stata una recente ricerca realizzata da Infor condotta su 3.600 intervistati in 14 paesi (inclusa l’Italia) e sette settori manifatturieri. Lo studio, in particolare, ha identificato le caratteristiche distintive delle aziende ad alta produttività e le misure necessarie per generare valore in un mondo in rapido cambiamento. I risultati principali includono:

    • Il 75% delle organizzazioni italiane prevede un aumento della produttività fino al 20% o più nei prossimi 3-5 anni. Un dato in linea con la media globale (75%).
    • Il 77% delle organizzazioni italiane prevede di aumentare gli investimenti in tecnologia fino al 20% nei prossimi 3-5 anni, in linea con il dato globale del 78%.
    • L’83% delle aziende italiane concorda sul fatto che il successo del settore dipenderà dall’utilizzo e dall’adozione di nuove tecnologie. Le aziende italiane sono leggermente più ottimiste rispetto alla media globale (80%) per quanto riguarda il ruolo della tecnologia nel determinare il successo, superate solo dall’ India (84%) e dalla Cina (96%), considerando i 15 paesi analizzati.

    Le aziende ad alte prestazioni del settore manifatturiero ottimizzano processi e sistemi, utilizzando spesso strumenti come il Process Mining per automatizzare i flussi di lavoro ed eliminare le inefficienze della supply chain. Dimostrano inoltre una maggiore agilità e una maggiore predisposizione all’innovazione, riuscendo a portare i prodotti sul mercato in tempi significativamente più rapidi.

    Lo studio ha evidenziato come le aziende manifatturiere di maggior successo ottengano risultati nettamente superiori rispetto alle concorrenti meno produttive grazie a un uso strategico della tecnologia in aree chiave. “Come il possibile diventa realtà” ha individuato i fattori cruciali che spiegano i maggiori divari tra le aziende italiane più e meno produttive. Sono tutti ambiti sui quali le aziende meno performanti dovrebbero concentrarsi per emulare i leader del proprio settore manifatturiero:

    • Processi e Sistemi: in Italia esiste un divario del 26% tra le aziende più e meno produttive nell’utilizzo delle tecnologie digitali per automatizzare i processi ripetitivi e a basso valore aggiunto – più del doppio rispetto alla media globale dell’11% – suggerendo un’adozione ancora limitata di queste tecnologie, ma allo stesso tempo un’enorme opportunità per migliorare le performance e generare valore.
    • Agilità e Preparazione al Futuro: un’altra area chiave è rappresentata dal ruolo delle tecnologie avanzate nell’automazione dei processi decisionali in ambiti critici. In Italia esiste un divario del 32% tra i produttori più e meno performanti, rispetto alla media globale del 18%.
    • Cultura del Dato: l’opportunità non risiede solo nella tecnologia, ma anche nella cultura che la circonda. Lo studio ha rilevato un divario del 34% tra le organizzazioni più e meno produttive riguardo all’affermazione che “la cultura organizzativa abbraccia i progressi tecnologici”.

    La ricerca ha inoltre confermato come i produttori ad alte prestazioni adottino una cultura orientata ai dati, utilizzando la reportistica per prendere decisioni più consapevoli e migliorare le operazioni, generando un divario di valore del 42% nell’utilizzo dei dati tra le aziende con le migliori e le peggiori prestazioni. Infine, eccellono anche nell’importanza e nella centralità che offrono al cliente, integrando i feedback dei clienti e sfruttando tecnologie intelligenti per comprendere a fondo le loro esigenze.

    “Il manifatturiero, contribuendo a circa il 15% del PIL annuale e impiegando circa un quinto della forza lavoro del Paese, è una colonna portante dell’economia italiana.. Considerata la spinta del settore verso la trasformazione digitale, la nostra ricerca fornisce ai produttori italiani un chiaro modello di riferimento per il successo: come implementare in maniera strategica tecnologia e innovazione per sbloccare un valore significativo. Gli attributi ‘Vectors to Value’ propri delle organizzazioni più produttive consentono di ottimizzare i processi, utilizzare tecnologie avanzate, prendere decisioni basate sui dati e mettere il cliente al centro. Questo approccio olistico – che spazia dall’automazione dei processi all’innovazione, all’uso dei dati fino al focus sul cliente – offre un percorso chiaro per creare valore reale e vantaggio competitivo nel settore.” ha spiegato Kirsten Allegri-Williams, Chief Marketing Officer di Infor.

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