In occasione dell’edizione 2026 dello Smart Manufacturing Summit “Dalla Smart Factory alla Thinking Factory” (29 aprile, Palazzo dei Giureconsulti, Milano) organizzato da TIG Events e dedicato all’evoluzione della relazione tra uomo e fabbrica, ContactValue – brand di riferimento in ambito di servizi marketing e comunicazione B2B – porta per il sesto anno consecutivo il suo contribuito per la realizzazione della survey che fotografa lo stato attuale del percorso di digitalizzazione delle industrie manifatturiere unitamente alle tendenze che segneranno la prossima evoluzione in tema di investimenti.
L’indagine è un punto di riferimento per chi opera in ambito industriale: quest’anno il focus è incentrato in particolare sullo stato di evoluzione dello Smart Manufacturing, dell’adozione dell’Industrial AI e dell’Industrial cybersecurity.
In qualità di partner di valore per le aziende che operano in settori industriali a elevata tecnologia, ContactValue ha messo a disposizione non solo il suo supporto operativo, ma anche le sue solide competenze in ambito di automazione industriale, ICT professionale, meccanica strumentale e, in generale, di tecnologie a uso industriale.
Digitalizzazione ed effcienza
Svolta tra marzo e aprile 2026, l’indagine ha coinvolto un campione rappresentativo di 88 aziende italiane, intervistate in modalità CAWI (Computer Assisted Web Interviewing): i partecipanti ricoprono principalmente i ruoli IT (52%), direzione (15%) e progettazione / R&D (14%). Nello specifico, il risultato più evidente pone in luce una trasformazione già avviata, ma ancora incompleta: le aziende hanno costruito solide basi tecnologiche, ma faticano a tradurre gli investimenti in un reale vantaggio competitivo e in modelli decisionali evoluti.
Ciò che emerge è la percezione della digitalizzazione come opportunità per acquisire una maggiore efficienza produttiva (per il 47% delle aziende manifatturiere): negli ultimi anni le aziende hanno concentrato gli sforzi su automazione dei processi produttivi, infrastrutture IT, sensori e cybersecurity industriale, costruendo le fondamenta della fabbrica digitale.
Oggi invece l’attenzione si sta spostando verso una maggiore valorizzazione dei dati. Le principali priorità per i prossimi anni riguardano l’intelligenza artificiale (52%), la digitalizzazione e condivisione del know-how (51%), lo sviluppo di competenze digitali (46%). Questo passaggio segna l’ingresso in una nuova fase della trasformazione, in cui il valore non deriva più dall’adozione tecnologica, ma dalla capacità di utilizzarla in modo efficace.
Un altro aspetto rilevante riguarda inoltre la cybersecurity negli ambienti industriali. Oggi infatti è ampiamente riconosciuta come priorità dalle imprese italiane, con un livello di attenzione superiore rispetto ad altri ambiti della trasformazione digitale (come data governance e AI): il 70% del campione la considera infatti una priorità alta o molto alta, a conferma di come il tema sia ormai entrato stabilmente nell’agenda delle organizzazioni industriali.
