La robotica è in piena trasformazione. I confini tradizionali che separavano i robot industriali da quelli di servizio, e ora sempre più dagli umanoidi, si stanno assottigliando a una velocità impensabile fino a pochi anni fa. È proprio questo il cuore del quarto evento di avvicinamento a 35.BI-MU, l’appuntamento biennale di riferimento per il mondo della macchina utensile e della manifattura avanzata.
L’evento, organizzato da SIRI – Associazione Italiana di Robotica e Automazione in collaborazione con Fondazione UCIMU e RobotHeart, propone una panoramica articolata sulle applicazioni della robotica industriale e umanoide oggi disponibili sul mercato, affiancando a ogni caso applicativo una riflessione critica sulle opportunità che si aprono per le imprese e sulla gestione delle criticità tecniche, normative e sociali che ne derivano.
“Una breve panoramica sulle applicazioni della robotica industriale e umanoide, con alcune riflessioni sulle opportunità, le criticità e le prospettive future di una possibile convivenza con sistemi sempre più evoluti.”
Uno dei temi di maggior interesse in agenda riguarda lo sviluppo della normazione dei robot mobili e umanoidi: un cantiere aperto a livello internazionale, che coinvolge enti di standardizzazione, produttori e utenti finali nella definizione di standard di sicurezza, interoperabilità e responsabilità legale per sistemi sempre più autonomi e capaci di operare in ambienti non strutturati.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento a 35.BI-MU, la fiera biennale in programma a Fieramilano dal 13 al 16 ottobre 2026, che ospiterà la sezione RobotHeart – The Art of Smart Robotics: uno spazio dedicato a robotica industriale, automazione, componenti, sistemi e intelligenza artificiale, con la partecipazione di costruttori, integratori, università, centri di ricerca e start-up provenienti dai principali settori produttivi.
