Ansys

Una persona che starnutisce mentre è seduta nella parte centrale di un aereo diffonde i suoi germi all’intera cabina. E’ questa, come mostra la simulazione effettuata da ANSYS, nota azienda che ha utilizzato modelli matematici per simulare come l’aria si sposta all’interno di un aereo, la conseguenza dell’impianto di ricircolazione dell’aria installato a bordo dei velivoli.
Come emerge dal video, le persone sedute di fianco e dietro al ‘colpevole’ sono, ovviamente, quelle più a rischio di infezione secondo. Ma le particelle infette possono viaggiare anche molto più lontano

Il virus arriva dappertutto
Questo studio, realizzato da ANSYS per aiutare il settore dell’aviazione e i sanitari a comprendere come i germi si diffondono nell’abitacolo di un aereo, conferma le dichiarazioni degli esperti di immunizzazione che sostengono che – quando una persona starnutisce – i microbi possono essere ritrovati anche a una distanza di oltre 15 metri e l’unico modo per proteggersi è quello di essere vaccinati.
Quando si starnutisce, le particelle vengono lanciate in aria e rimangono sospese in una nuvola sopra la testa dell’individuo. La nuvola poi si dissolve e le particelle si disperdono sui malcapitati seduti di fianco e dietro al passeggero che ha starnutito. Queste particelle si diffonderanno poi all’intera cabina proprio per il modo in cui il sistema di aerazione è progettato: l’aria circola tra le bocchette superiori e quelle inferiori al fine di mantenere una ventilazione sufficiente.
“Visto l’allarme che alcune malattie stanno generando (Aviaria prima, Ebola oggi…) cresce la sensibilità di chi progetta mezzi che permettono di mettere in comunicazione due posti lontani in modo rapido per limitare le possibilità di diffusione degli agenti patogeni”, commenta Carlo Gomarasca, amministratore delegato di ANSYS Italia. “La simulazione viene usata anche in questi casi per studiare sistemi di areazione più sicuri, oltre a essere impiegata per analizzare la diffusione del fumo in cabina nel malaugurato caso di un incendio a bordo: ancora una volta, l’obiettivo principale è la sicurezza delle persone”.