La Francia crede nei Big Data

Il Ministero dell’Economia transalpino ha varato una serie di misure per rafforzare l’offerta di tecnologie e servizi

I Big Data, in tutti i comparti economici, stanno assumendo un’importanza crescente e le principali aziende investono per poterli sfruttare al meglio.

A differenza di quanto accade in Italia, dove la connessione alla rete banda larga è ancora difficile in ampie aree del Paese e dove l’attenzione politica è ancora focalizzata sulla suddivisione degli incarichi, in Francia si stanno attivando iniziative concrete. Del resto si calcola che il valore del mercato francese dei Big Data si avvicinerà, nel 2020, ai 9 miliardi di euro, con la conservazione o la creazione di oltre 130mla posti di lavoro. Da qui la creazione, da parte del Ministro francese dell’Economia, della Ripresa Industriale e della Tecnologia Digitale, di un piano per posizionare la Francia quale leader mondiale. Un obiettivo favorito da un pacchetto di misure studiato per rafforzare l’offerta di tecnologie e servizi per Big Data, accelerarne l’utilizzo e modernizzare la normativa sulla protezione dei dati (Loi Informatique et Libertés).

Iniziative concrete

In particolare, tra le quattordici azioni definite, spiccano:

  • La creazione di uno “spazio di fiducia personale” all’interno dei Big Data sviluppato dalla Fondation Internet Nouvelle Génération, in collaborazione con diverse aziende del settore privato, per favorire lo sviluppo di nuovi servizi combinando dati personali che restino sotto il controllo di ciascun individuo al quale i dati si riferiscono;

  • Lo sviluppo di nuovi servizi per chi è in cerca di lavoro;

  • Una collaborazione con la CNIL, la commissione francese preposta alla protezione dei dati, finalizzata alla modernizzazione della legge nazionale sulla tutela delle informazioni che renda possibile un processo industriale di certificazione nell’ambito degli ecosistemi completi (come per esempio le automobili connesse in rete);

  • Il supporto di un acceleratore di Big Data e dei progetti di finanziamento che potranno emergere dall’iniziativa “French Tech”;

Il piano, inoltre, promuoverà iniziative per accelerare la diffusione dei Big Data in una serie di comparti come il turismo, i trasporti, l’energia e le assicurazioni. Il piano prevede, inoltre, iniziative mirate a modernizzare il progresso della pubblica amministrazione, per esempio nel supporto all’impiego. Il tutto cercando anche di facilitare l’accesso, da parte delle start-up, ai dati delle principali entità pubbliche e private e alle infrastrutture necessarie per utilizzare tali dati. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione di figure specializzate, i cosiddetti data scientist. Infine, il contesto legislativo e normativo sarà adattato in vista dell’emergere di scenari di elaborazione dei dati su vastissima scala affrontando, la doppia preoccupazione di riuscire a promuovere l’innovazione salvaguardando nel contempo la privacy individuale.

Un’opportunità per lo sviluppo

“Siamo entusiasti dell’implementazione di questo piano che, sviluppato in collaborazione sia con fornitori che con utilizzatori tecnologici, sarà essenziale per costruire la sovranità digitale della Francia”, ha spiegato Paul Hermelin, Chairman e Ceo di Capgemini.

Un’affermazione alla quale ha fatto eco François Bourdoncle, Ceo di FB&Cie e cofondatore di Exalead, società del gruppo: “I Big Data comportano un’enorme posta in gioco, sia dal punto di vista economico che di quello della protezione dei dati. Siamo molto grati dell’opportunità di contribuire allo sviluppo dei Big Data in Francia”.