Tecnest personalizza il software in base alle esigenze di chi lo usa

Nella nuova versione di J-Flex 4.U Tecnest ha deciso di porre al centro non più il software ma l’utente che potrà personalizzare la piattaforma in base alle sue esigenze

Tecnest ha rilasciato la nuova versione di J-Flex 4.U che offrirà ai suoi utilizzatori l’opportunità di personalizzare le caratteristiche del gestionale in base alle esigenze del singolo utente.
In questo modo si avrà un completo capovolgimento rispetto a quanto accadeva prima, in quanto non sarà più l’utente a doversi adattare al software, ma sarà proprio quest’ultimo a mettersi a disposizione delle esigenze di ogni singolo utente.
Gli utilizzatori del software dunque, non saranno più costretti a scorrere le numerose voci del menù per individuare le informazioni e le applicazioni di cui hanno bisogno, in quanto i dati saranno presentati direttamente dal sistema sulla schermata d’accesso, semplificando notevolmente il processo di gestione delle applicazioni.
Tutto questo si traduce nella possibilità di eseguire le attività in tempi più rapidi e di ridurre i costi di formazione per l’utilizzo dell’applicativo.
La nuova versione di J-Flex 4.U consentirà dunque di configurare i diversi ruoli, come ad esempio il responsabile della pianificazione, il responsabile della qualità, il responsabile della produzione, il responsabile dei magazzini e così via. Utilizzando i vari tool che la piattaforma mette a disposizione, ogni utente può modificare o costruire in maniera completamente personalizzata il proprio pannello di lavoro offrendo così notevoli vantaggi dal punto di vista delle performance operative, gestionali e di decision making.
J-Flex 4.U dispone inoltre della funzione Collaborative Manifacturing, che mediante una piattaforma collaborativa mette in relazione le varie aree aziendali che si occupano degli aspetti produttivi e logistici garantendo così la piena condivisione delle informazioni tra tutti i comparti aziendali.
Un’altra funzione interessante sviluppata da Tecnest che ha analizzato a fondo i cambiamenti che hanno coinvolto le PMI italiane, è quella relativa alla possibilità di effettuare simulazioni “what if” che permettono di mettere a confronto diversi scenari e individuare subito quello più vantaggioso.