Mobile gaming: a che punto siamo?

Il gaming coinvolge circa 2,5 miliardi di giocatori in tutto il mondo, per una spesa totale di 150 miliardi di dollari.

Che il mobile gaming sia una realtà costantemente in crescita, non è certo una novità del 2020. Il successo dei giochi per smartphone, le console di ultima generazione (e quelle della next) e i servizi in streaming (in arrivo e già disponibili) non faranno che aumentare il fatturato di un settore che non conoscere né crisi né rallentamenti.

È tutt’altro che un caso se durante lo scorso anno il settore del mobile gaming, secondo il Global Games Market Report 2019, abbia raggiunto il 45% del valore dell’intero settore: le software house specializzate e le grandi industrie videoludiche cercano di dividersi la grossa torta del mobile gaming, quello che definire il futuro è forse impreciso, visto che parliamo di un fenomeno ormai consolidato.

Per fare un esempio, da tempo gli operatori di casinò online hanno creato le proprie app per giocare dal proprio smartphone: l’azienda inglese Skybet, per citarne una, mette a disposizione la propria app sia per Android che per iOS al fine di garantire agli utenti un’esperienza di gioco a tutto tondo.

Se dunque dobbiamo parlare di futuro, è interessante scoprire quanto dice a proposito il capo della divisione Xbox di Microsoft, Phil Spencer: a pochi mesi dal lancio di Xbox Serie X, il manager ha affermato che il futuro dei videogiochi sarà cucito su misura delle esigenze del videogiocatore e non per forza legato all’utilizzo di una console. Accanto ai videogiochi su supporto fisico, ai giochi scaricabili e alle app, avranno sempre più spazio i servizi in streaming in stile Netflix, progetto che la stessa Microsoft sta portando avanti con Game Pass.

Inoltre, la possibilità di giocare sarà slegata presto dal dover possedere una determinata console: lo streaming sarà in funzione del dispositivo su cui si preferisce giocare, dallo smartphone al pc fino alla console. Insomma, il mobile gaming si affiancherà all’esperienza videoludica tradizionale per offrire a tutti la possibilità di giocare seguendo i propri gusti e le proprie esigenze.

E che il mobile gaming sia in ascesa lo conferma, indirettamente, l’acquisizione della compagnia turca Peak da parte di uno dei colossi del settore, Zynga, per la cifra da capogiro di 1,6 miliari di euro, numeri che fanno capire bene quanto il presente e il futuro del gaming passi da mobile.

Secondo una ricerca di Newzoo, il gaming coinvolge circa 2,5 miliardi di giocatori in tutto il mondo, per una spesa totale di 150 miliardi di dollari. Il mobile gaming è parte concreta di questa realtà, se pensiamo anche al fatto che stiano nascendo smartphone pensati appositamente per l’attività videoludica.
Dunque, parlare di mobile gaming in termini futuristici è assai scorretto: è meglio considerarlo ormai una fetta importante dell’intero settore.