Marzio Grattieri nuovo DG di B&R Italia

“Per le aziende è il momento di cambiare e noi di B&R possiamo offrire i quattro elementi vincenti e necessari: sistemi a carrelli indipendenti, integrazione nativa della robotica, sistemi di visione intelligente e software industriali”

È un cambio al vertice epocale quello annunciato oggi da B&R Italia, che ha ufficializzato la promozione di Luca Galluzzi al ruolo di CSO, ovvero direttore vendite globale di B&R. Dopo essere stato tra i creatori della filiale italiana, Galluzzi lascia così il ruolo di Direttore Generale Italia a Marzio Grattieri, che è stato con lui uno delle anime dell’azienda.

Da zero a leader di mercato

In B&R dal 1990, “quando il nostro fatturato era di zero Lire”, ha esordito lo stesso Grattieri, “insieme a Luca Galluzzi e a tanti talenti, abbiamo reso l’Italia il secondo mercato mondiale per B&R e siamo diventati un’azienda di riferimento per l’automazione dei processi produttivi del nostro Paese”.

Un successo a cui Grattieri ha contribuito in modo determinante negli ultimi 15 anni, in cui ha avuto responsabilità commerciali registrando una crescita media del 20% anno su anno, che non si è fermata nemmeno nel 2019.

Certo le incertezze del futuro dettano anche nuove sfide, che non sembrano però spaventare Grattieri: “Non è un momento facile, ma so di essere alla guida di una grande squadra, che ha già superato con successo una serie di crisi nazionali e internazionali. Il fatto stesso che, in questi mesi, non ci siamo mai fermati, ma abbiamo addirittura acquisito nuovi clienti, mi fa guardare con ottimismo al prossimo futuro”.

 

I nostri punti forza

L’innovazione tecnologica rimane ovviamente il vanto di B&R, che ha ulteriormente arricchito la propria offerta in seguito all’acquisizione di parte di ABB e all’integrazione tra le soluzioni di trasporto intelligente ed i robot, oltre che con i sistemi di visione intelligente.

La tecnologia, però, non può prescindere dalle persone. E lo stesso Grattieri ha sottolineato come verrà potenziato il processo di crescita interno, che da sempre rappresenta un plus di B&R: “I tecnici che selezioniamo partono dall’Engineering Camp, tre mesi di intensa formazione in casa madre, per poi continuare nel percorso di crescita professionale con la formazione continua. Ciò porta ad avere talenti che poi ricoprono ruoli importanti in azienda. Questa modalità operativa sarà mantenuta e potenziata. La tecnologia e l’innovazione sono importanti, ma non bastano. La concorrenza è agguerrita, ma sono le persone a fare la differenza e io voglio investire sulle persone”.

 

Perché saremo vincenti

Propositi che hanno trovato subito conferma nella nomina del nuovo direttore vendite Italia, che sarà Carlo Cuppini. Da 12 anni in B&R, pur con una formazione tecnica, Cuppini è rapidamente passato dallo sviluppo applicativo al supporto tecnico e all’area commerciale. Una visione completa, arricchita dalla responsabilità commerciale del Centro e Sud Italia, oltre che da un anno di stretti rapporti con i colleghi del Sud Europa.

“Il momento è difficile – ha ammesso Cuppini – ma le persone saranno la chiave del nostro successo. Perché questa fase offre grandi opportunità a B&R, che sta scrivendo un capitolo nuovo nel paradigma produttivo. Stiamo infatti passando da un flusso produttivo basato su linee fatte di macchine sequenziali a linee con un flusso ramificato. Ovvero linee capaci di realizzare prodotti senza un flusso univoco e predefinito, ma in cui ogni singolo prodotto ha un proprio percorso. Ciò garantisce flessibilità e produttività. Questo porta ad avere costi da produzione di massa, ma con flessibilità da prodotto personalizzato. Per le aziende è quindi il momento di cambiare e noi possiamo offrire i quattro elementi vincenti e indispensabili: sistemi a carrelli indipendenti, integrazione nativa della robotica, sistemi di visione intelligente e software di automazione. Noi di B&R siamo gli unici ad avere le quattro tecnologie e quindi siamo i partner ideali per le aziende che vogliono investire in questa direzione”.