Securing Smart Factories: il 65% utilizza SO obsoleti

Nonostante gli ingenti investimenti per far convergere i tradizionali sistemi di OT con le reti IT, in alcuni casi ciò avviene in ambienti ancora vulnerabili a minacce di un decennio fa

Secondo Securing Smart Factories: Threats to Manufacturing Environments in the Era of Industry 4.0, recente ricerca di TrendMicro che che sottolinea l’importanza della security in questa nuova era di IoT e iperconnessione, il 65% delle aziende del comparto manifatturiero utilizza sistemi operativi sorpassati, e questo espone a minacce che mirano a colpire sia i processi produttivi che le proprietà intellettuali. I produttori stanno investendo molto per far convergere i tradizionali sistemi di operational technology (OT) con le reti IT, ma in alcuni casi implementano nuove tecnologie in ambienti che sono ancora vulnerabili a minacce di dieci anni fa.

Lo studio evidenzia gli attacchi che colpiscono il settore manifatturiero, inclusi i rischi associati con IT, OT e IP. Le reti operative che prima erano isolate vengono connesse alle reti IT per aumentare l’efficienza, ma questo espone ai rischi quei protocolli proprietari che non sono sicuri e apparecchiature OT vecchie di decenni, che spesso non hanno le patch aggiornate. Esiste un grosso sbilanciamento tra le importanti operazioni che questi dispositivi svolgono e il fatto che siano anni che operano nonostante tutte le vulnerabilità note.

Secondo Gartner “Le implicazioni di security negli ambienti OT, non sono state né scoperte né gestite per anni. Il risultato è che le attuali reti OT sono costellate da un insieme di protocolli di produzione, asset non identificati, sistemi legacy e dispositivi vari. Questi componenti industriali utilizzano molti canali di comunicazione tra le reti corporate e IT che non sono sicuri e si basano su architetture di vendor e standard di sicurezza differenti.”

Inoltre, nonostante le infrastrutture legacy continuino a essere utilizzate, nuove vulnerabilità continuano a essere scoperte. Nel 2018, le vulnerabilità delle interfacce uomo macchina (HMI) dei sistemi di controllo industriale, sono infatti cresciute del 200% rispetto agli anni precedenti.

I produttori sono quindi esposti ad attacchi mirati, malware e ransomware che possono danneggiare i processi chiave di produzione e causare grossi danni economici e di reputazione.

“L’Industry 4.0 offre opportunità senza precedenti che aumentano la produttività, migliorano l’efficienza dei processi e consentono una produzione on-demand, ma i rischi per le strutture crescono”, afferma Steve Quane, Executive Vice President, Network Defense and Hybrid Cloud Security for Trend Micro. “Come sottolineato da questa ricerca, la convergenza di IT e OT potrebbe involontariamente avere un grave impatto sulle linee di produzione e potrebbe portare alla perdita di vantaggi competitivi. Trend Micro continuerà a supportare il settore fornendo soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale, per proteggere i dati e i processi aziendali critici.”

Per mitigare l’impatto delle minacce che affliggono l’Industry 4.0, Trend Micro raccomanda i produttori di ricordare le regole base della cybersecurity, come limitare gli accessi, disabilitare il directory listing, identificare e mettere in ordine di priorità gli asset da proteggere.