Export di macchinari in Russia? Ecco le ultime novità

Ultime novità dalla Russia: cambiamenti nella procedura di registrazione delle dichiarazioni di conformità EAC per Quadri, Macchine ed Impianti Industriali

a cura di Valeria Vergalli – AC&E

L’ente russo per l’accreditamento Rosakkreditacija ha pubblicato un aggiornamento, lo scorso 25 gennaio 2019, per chiarire in modo definito la nuova procedura di registrazione delle dichiarazioni EAC in vigore dal 15 febbraio 2019.

Il nuovo emendamento coinvolge tutti i prodotti coperti dalla dichiarazione di conformità, in particolare anche il settore Macchine, Impianti, Equipaggiamento elettrici, ecc.

Il Decreto e relativo emendamento definisce quali sono i documenti da caricare ed inserire nel portale, obbligatoriamente, del Rosakkreditacija al momento della registrazione ed emissione della Dichiarazione.

Questi documenti sono:

Copia del contratto di mandato tra la società di diritto Russo ed il produttore straniero.

Justification of Safety (per le macchine industriali secondo il RT010, si può comparare ad un Fascicolo Tecnico ai fini della DM 2006/42/CE)

Copia dei test report (detti “protocolli”) e di ogni altro documento che attesti la conformità ai Regolamenti Tecnici applicabili al prodotto.

I test e i documenti necessari vengono definiti dal o dai Regolamenti Tecnici per i quali si richiede la conformità, ad esempio per dichiarare un macchinario industriale, saranno necessari i seguenti documenti[1]:

  • RT 010/2011 “Sicurezza dei macchinari” = Justification of safety secondo GOST ISO 12100-2013 e GOST ISO 13849-1

  • RT 004/2011 “Sicurezza delle apparecchiature elettriche” = Protocollo GOST IEC 60204-1-2007

  • RT 020/2011 “Compatibilità elettromagnetica” = Protocollo GOST R 30804-6-4 Compatibilità elettromagnetica (EMC) – Parte 6-4: Norme generiche – Emissione per gli ambienti industriali

    Il decreto non stabilisce nuovi requisiti, infatti i documenti menzionati sono sempre stati obbligatori fin dal 2015. Ciò che cambia è l’obbligo di presentarli e caricarli nel portale dell’Unione Doganale Euroasiatica, a disposizione delle autorità competenti, al momento della registrazione ed emissione della dichiarazione di conformità ai RT UD.

Dal 15 febbraio il sistema informatico di Rosakkreditacija non permette di portare a termine la registrazione senza aver caricato le suddette copie dei documenti.

Questo ulteriore irrigidimento della procedura è solo una delle misure intraprese per combattere gli operatori scorretti nel mercato delle dichiarazioni di conformità e permetterà alle autorità di controllare che i laboratori che emettono protocolli abbiano gli accreditamenti necessari.

Su base mensile Rosakkreditaija svolge controlli che portano alla sospensione, ritiro in media di 50 accreditamenti, oltre che all’annullamento di molte Dichiarazioni e Certificazioni. Nel mirino finisco anche i laboratori di altri paesi dell’Unione Doganale, come Armenia e Kazakistan, che emettevano protocolli di test senza aver mai ricevuto i campioni o aver eseguito i test presso i costruttori. Il contratto per il servizio di mandatario, anch’esso documento obbligatorio, e di importanza vitale, dal 2015, è stato spesso omesso o allegato all’insaputa del produttore, che di fatto stipulava un contratto con aziende create ad hoc senza nessuna garanzia. Queste aziende satellite, nate solo per adempire in modo formale, spesso lasciano il produttore straniero completamente solo nell’interfacciarsi con le autorità russe di vigilanza.

I documenti emessi da Rosakkreditaija, e tradotti in italiano, sono disponibili sul sito di AC&E al seguente link.