Dallara: l’errore è la via dell’innovazione

L’azienda emiliana sceglie tecnologie di simulazione e prototipazione per rendere sempre più competitive le proprie vetture da pista. Lanciata anche Dallara Stradale, il primo veicolo da strada!

Internet of Things, realtà aumentata, manifattura additiva e software di simulazione. Sono questi alcuni degli elementi cardine della fabbrica 4.0, il cui esempio è ben incarnato in Dallara, azienda leader nell’ambito delle monoposto da gara partecipanti a competizioni come IndyCar, GP2 e Formula 3. L’azienda, fondata nel 1972 in Emilia Romagna da Gian Paolo Dallara, ha infatti abbracciato i vantaggi della digital transformation scegliendo tecnologie all’avanguardia per migliorare i processi interni e realizzare al meglio i propri veicoli da corsa, oltre che per offrire servizi di consulenza efficaci.

Rispetto al passato, il 50% del costo per la realizzazione di un’auto deriva da componenti informatiche ed elettroniche; non è un caso quindi che negli anni abbiamo continuato ad innovare, oltre che da un punto di vista meccanico, anche digitale al fine di rendere le nostre vetture altamente performanti, grazie soprattutto alle fasi di progettazione legate alla simulazione e prototipizzazione” ha spiegato l’ amministratore delegato di Dallara Andrea Pontremoli esaltando la vocazione dell’azienda, da sempre attenta ai processi di innovazione.

Parte del vantaggio della Dallara sulla concorrenza deriva infatti dal software, dall'hardware e dai servizi di cui la società si avvale per la progettazione e la creazione delle sue auto apprezzate a livello mondiale. In particolare, l’azienda emiliana da circa 20 anni  ha scelto le soluzioni PTC: Creo viene utilizzato per la progettazione tridimensionale dell’autovettura così da creare un modello digitale del prototipo, ma anche per verificare la forma e le funzionalità del veicolo e le possibili integrazioni con componenti realizzate da altri fornitori esterni.  Creo View invece, offre funzionalità di visualizzazione anche a lavoratori non capaci di utilizzare i CAD o che non hanno la licenza, in modo da fare verifiche di configurazione, soprattutto per il design reviw.
Dallara utilizza inoltre WIndchill per la gestione, accesso e condivisione delle informazioni relative ai prodotti in modo sicuro all'interno dell'azienda in tutti i reparti (progettazione, produzione, acquisti, amministrazione).

Oggi le tecnologie sono gli strumenti che ci consentono di sbagliare a basso costo, perché l’innovazione nasce dall’errore” ha spiegato Andrea Pontremoli evidenziando i successi ottenuti dalle autovetture impegnate nelle competizioni di tutto il mondo grazie a questa filosofia.

Tra le novità dell’azienda emiliana vi è certamente la storica svolta intrapresa da Dallara nel 2017 con la realizzazione della prima autovettura non destinata alle competizioni: si tratta della Dallara Stradale, barchetta senza portiere che vanta ottime prestazioni sportive rese possibili da ad un motore 2300cc con 4 cilindri Turbo (velocità massima di 280 km/h), bilanciato da un telaio che garantisce una tenuta di strada sicura grazie anche ad un ottimo compromesso tra aderenza e confort: la struttura in carbonio dell’autovettura (dal peso di 855kg) e le caratteristiche del veicolo sono state sviluppate, oltre che attraverso i diversi simulatori al pc da un simulatore di guida, utilizzato anche da esperti piloti per collaudare le proprie vetture da gara.

Per realizzare il nuovo veicolo avevamo una timeline limitata di 2 anni e mezzo, alla scadenza della quale, il 16 novembre 2017 – data coincidente con l’80esimo compleanno dell’Ing. Dallara, dovevamo aver prodotto il primo modello di auto. Grazie anche alle tecnologie di simulazione e alla soluzioni PTC utilizzate, abbiamo rispettato la scadenza e nel corso del 2018 sono stati prodotti 70 esemplari che diventeranno 120 annuali l’anno prossimo” ha aggiunto Andrea Pontremoli.

Altro elemento di forte novità per la Dallara Stradale è quello di essere altamente personalizzabile: può diventare un roaster con l’aggiunta del parabrezza, una targa con l’implementazione di un T-Frame, oppure una coupè con l’installazione di due porta ad ala di gabbiano. E’ possibile inoltre aggiungere l’alettone posteriore e scegliere il colore; il tutto attraverso una soluzione di realtà aumentata che consente, attraverso il tablet, di “guardare” la vettura che si ha di fronte con le specifiche estetiche scelte, così da poter effettuare la propria scelta preferita in fase di acquisto. L’applicazione permette inoltre di valutare i parametri di performance e le prestazioni.

Grazie anche alle tecnologie presenti in azienda, dalla galleria del vento al simulatore di guida, il 30-40% delle novità o miglioramenti legati ai veicoli Dallara deriva dal genio dei nostri lavoratori, la cui età media è di 33 anni (compreso il fondatore 80enne). La restante parte  è frutto dello stretto rapporto con clienti e fornitori con cui condividiamo esperienze e informazioni”.

Le competenze risultano pertanto una tematica fondamentale nell’azienda emiliana, tanto da aver recentemente inaugurato la Dallara Academy dove, oltre ad un auditouriom e ad un rampa espotiva dove si possono vedere le autovetture che hanno segnato la storia dell’Ingegner Dallara, sono stati realizzati dei Laboratori Didattici. In questi luoghi, i giovani possono imparare divertendosi (edutainment) svolgendo attività di fisica in aula e sul campo. Non solo: attraverso il progetto Muner in collaborazione con i diversi atenei romagnoli, l’edificio si popolerà di studenti del corso di laurea magistrale “Racing Car Design”.