Non bastano Hardware e Software per innovare

Anie festeggia un anno di crescita per l’automazione in Italia e lancia nuove iniziative per la crescita delle Pmi

A fine anno, come da tradizione, si tracciano i bilanci dei mesi appena conclusi. Un compito che Fabrizio Scovenna, presidente di Anie Automazione, ha svolto con soddisfazione in occasione della presentazione di SPS Italia 2018, in calendario a Parma dal 22 al 24 maggio.

“Nei primi sei mesi del 17 – ha spiegato Scovenna – abbiamo avuto una crescita media dell'11%, generalizzata in tutti i settori. Numeri che dovrebbero essere confermati anche nel secondo semestre, in quanto la riduzione fisiologica della seconda parte dell'anno è stata compensata dagli stimoli forniti dal Piano Industria 4.0. Ci aspettiamo quindi di chiudere l'anno con un +10%”. E la conferma del contributo fornito dal Piano Calenda arriva da uno studio firmato KMG. “Secondo questa analisi – ha spiegato Scovenna – il 48% degli investimenti sarebbe stato inferiore senza il Piano Industria 4.0 e il 6% di tali investimenti non sarebbe nemmeno stato nemmeno affrontato”.

 

Servono partner, non fornitori

Benché i numeri siano ampiamente positivi, per le aziende italiane è importante saper guardare al futuro. Un futuro fatto di importanti sfide, che richiederanno soprattutto nuove figure professionali. “Le aziende cercheranno ancora 272mila posizioni nei prossimi anni – ha continuate Scovenna – e gli istituti tecnici rivestiranno un ruolo fondamentale. Basti pensare che gli istituti tecnici superiori post diploma hanno richieste dalle aziende superiori agli iscritti”.

Nuove figure professionali, quindi, ma anche un nuovo approccio al mercato. Al punto che lo stesso Scovenna non ha mancato di ricordare che non basta “acquistare nuovo hardware e nuovo software, ma occorre anche riorganizzare strategicamente l'azienda. Oggi le aziende devono ammodernare la base tecnologica, con cambi culturali all'interno delle aziende stesse. Occorre passare dalla fase pilota a quella esecutiva, per avere i veri benefici. Anche per questo è necessario colmare il gap delle competenze e aprirsi a partner esterni che forniscano tecnologia e/o sapere, perché spesso è difficile farlo internamente”.

Le aziende italiane devono quindi affrontare un cambiamento radicale e, anche per questa ragione, in occasione di Sps Anie, con il supporto del nuovo gruppo focalizzato sul software industriale, presenterà un proprio white paper su Industria 4.0. Questo perché, ha concluso Scovenna, “vogliamo aiutare le pmi italiane a crescere e diventare globali”.