Un italiano su tre ha paura dei robot

Il 30% degli italiani è preoccupato dalla possibile disoccupazione che verrà generata dall’applicazione massiccia della robotica. E torna l’idea della tassa sui robot

Robot e automazione porteranno alla nostra distruzione. Leggendo il Rapporto Agi/Censis sulla “Cultura dell'Innovazione” nel nostro Paese, sembra questo il destino a cui siamo condannati.

Nel capitolo dal titolo “L’automazione e la robotica: incentivarle o tassarle?”, si legge infatti che “per un 10,0% di italiani parlare di automazione e di robotica significa proiettarsi in un libro di Isaac Asimov o tra gli androidi di Star Wars. Fantascienza, dunque, più che attualità o futuro prossimo”.

Non tutti, però, sono della stessa opinione. “La maggior parte degli intervistati, (il 40,6%), si concentra però sui dispositivi, in parte già oggi disponibili, che possono migliorare molto la nostra vita quotidiana, svolgendo al posto nostro compiti ritenuti faticosi o ripetitivi”.

L'aspetto che maggiormente colpisce, invece, è legato a quanti “focalizzano l’attenzione sulla possibile disoccupazione che verrà generata dall’applicazione massiccia della robotica nei processi produttivi (il 29,9% del totale dei rispondenti, che salgono però al 41,6% considerando la sola componente meno istruita della popolazione). Solo il 18,7% degli italiani associa in prima istanza la robotica alla possibilità di ottimizzare i processi produttivi delle aziende aumentandone la competitività e la produzione di valore aggiunto. La penetrazione dell’automazione e della robotica nei processi produttivi, per il 42,1% degli italiani deve essere in qualche modo regolata a fronte del fatto che, sostituendo il lavoro umano, finiranno per determinare una riduzione del gettito fiscale complessivo. Viene in pratica sposata la posizione di Bill Gates, il fondatore di Microsoft, che ha di recente sostenuto che un robot dovrebbe essere tassato nella stessa misura del lavoratore che sostituisce”.

Non mancano, però, gli italiani (41,6%) che guardano con ottimismo alla tecnologia: “L’evoluzione scientifica e tecnologia segue il suo corso e non ha senso pensare di introdurre meccanismi che possano arginarlo o limitarlo. Completa il quadro delle opinioni la posizione – minoritaria – di chi ritiene invece che l’introduzione della robotica sia da incentivare come elemento di sostegno alla competitività delle imprese italiane (16,3%)”.