La cura del particolare

La soluzione integrata Sysmac, dall’RFID alla connessione con il database SQL passando per robotica e sicurezza, garantisce i più elevati livelli di sicurezza senza incidere su qualità e produttività

Elmec produce dal 1993 macchine speciali per il settore della rubinetteria, dell’automotive e dell’elettromeccanica. L’azienda si è resa protagonista negli ultimi mesi di un progetto innovativo che ha portato alla realizzazione di una nuova linea per l’assemblaggio di particolari per il mondo automobilistico (maniglie per portiere), capace di operare fino a velocità di un pezzo finito ogni 10 secondi. La soluzione si compone di circa una quarantina di stazioni ripartite su due linee che operano in parallelo, una per la parte esterna della maniglia, l’altra per quella interna. I vari pezzi che compongono la struttura e la sua anima (guarnizioni, sovracomponenti in plastica, viti, antenne, ecc) vengono assemblati e quindi verificati dal punto di vista funzionale: la linea provvede in pratica a simulare l’apertura della maniglia assegnando un codice di prova al pezzo e verificando il suo funzionamento in un range predefinito.

Il cuore del sistema

Omron ha fornito il cuore del sistema, un Machine Controller NJ con CPU SQL (32 assi) collegato alle varie isole di assemblaggio attraverso una serie di I/O remotati (NX) per la gestione della movimentazione (motori Omron G5) e della sensoristica. Per quanto riguarda la safety, Elmec ha optato per una CPU di sicurezza (NX) con una scheda dedicata (8 ingressi) su ogni modulo per il collegamento in doppio canale ai funghi di emergenza e ai microinterruttori di accesso alle porte (finecorsa Omron D4NL). Ciò consente all’utente finale di bloccare immediatamente la macchina (pulsante di emergenza) o di fare una richiesta d’accesso per ogni porta: in questo caso il PLC riceve la richiesta dell’operatore e provvede a sganciare la porta al termine del ciclo. Da sottolineare, in ultimo, la presenza dei sistemi di lettura RFID (Omron V680S) per l’identificazione del pallet in arrivo: il PLC è in grado di conoscere lo stato della lavorazione, verificarne l’esito e abilitare il trasferimento del pezzo verso le stazioni successive.

 

L’integrazione vincente

Sysmac permette di gestire in maniera trasparente tutte le periferiche collegate al PLC: i componenti chiave dell’hardware e il dialogo dell’hardware con la CPU sono disposti in maniera lineare, senza frammentazioni né sovrapposizioni.

La possibilità di lavorare su un software unico ha permesso ai tecnici Elmec di sviluppare il progetto in modo progressivo, effettuando modifiche e interventi in maniera mirata, anche per quanto riguarda la safety. La macchina risulta estremamente trasparente per ciò che riguarda la visualizzazione di eventi e allarmi: avendo cablato punto-punto i finecorsa di sicurezza e le emergenze, il cliente è in grado di capire da remoto qual è il componente attivo o quello che non funziona.

Il vantaggio rispetto ai precedenti sistemi basati su logica di sicurezza dedicata (elettromeccanica) sta soprattutto nel miglior controllo su tutta la catena delle sicurezze: avendo cablato ogni “micro” su ogni singolo ingresso, l’operatore e il manutentore possono vedere a terminale quali sono le porte aperte e/o i funghi di emergenza attivati, nonché visualizzare lo stato degli allarmi strutturali e bloccanti (ad esempio la rottura di un finecorsa) e di quelli funzionali (ad esempio un’alimentazione del pezzo non idonea).

Nel complesso, l’utilizzo della piattaforma Sysmac ha permesso a Elmec di abbreviare i tempi di sviluppo della macchina: la possibilità di integrare azionamenti e nuovi componenti attraverso una semplice connessione EtherCAT si è rivelata particolarmente utile in corso d’opera. Non meno importante il sussidio offerto in fase di programmazione che si è giovata della possibilità di recuperare parti comuni del codice mediante blocchi funzione.