Come rendere un’impresa a prova di futuro

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Per Thomas Donato, President EMEA, Rockwell Automation, per realizzare la Connected Enterprise ci vuole pragmatismo e visione

«Per integrare soluzioni di controllo, di sicurezza e MES più efficienti e sostituire le macchine di uno stabilimento giunte a fine vita ci vuole una combinazione di pragmatismo e visione». È questa la ricetta di Thomas Donato, President EMEA, Rockwell Automation, che, in tema di efficienza e produttività industriale, dimostra di non perde mai di vista i continui aggiornamenti e cambiamenti richiesti nell’industria moderna.

Cosa serve per essere produttivi nell’era della Connected Enterprise
Fiero dei tecnici Rockwell Automation, «che si dimostrano sempre all’altezza di queste sfide aiutando i clienti a ottenere impianti più produttivi, efficienti e sostenibili in tutti i settori industriali», Donato per primo ammette che, a volte, non si tratta solo di migliorare un impianto esistente: «Il cliente in certi casi può voler realizzare stabilimenti completamente nuovi. Nei progetti “greenfield” di questo tipo è fondamentale mantenere l’obiettivo puntato sulla produttività. Potrà sembrare ovvio, ma per essere produttivi nell’era della Connected Enterprise bisogna essere flessibili e a prova di futuro, e ciò non vale solo per le macchine e i sistemi che si installano, ma anche per le modalità di utilizzo dei dati nell’impianto, che devono garantire un impiego ottimale delle risorse umane e della catena logistica».

E che creare uno stabilimento da zero oggi significhi abbracciare pienamente l’IIoT è qualcosa che Rockwell Automation sa bene. Il suo team ha, infatti, collaborato recentemente con Jaguar Land Rover contribuendo a realizzare soluzioni nuove, flessibili e produttive per gli impianti di una casa automobilistica così prestigiosa e riuscendo, al contempo, a illustrare la propria visione di Connected Enterprise.

Soluzioni a prova di futuro
Per farlo, oggi come ieri, servono soluzioni a prova di futuro, come iTRAK e MagneMotion che, ad esempio, permettono di movimentare i componenti e i prodotti all’interno dell’impianto in modo più efficiente, richiedendo minori interventi di manutenzione rispetto ai metodi tradizionali.
L’efficienza prodotta è sotto gli occhi di molti, come pure la possibilità di programmare e riprogrammare attraverso un touch screen le macchine per svolgere varie funzioni in momenti diversi e con livelli di produttività differenti, per non parlare delle nuove funzioni che è possibile aggiungere per integrare nuove linee di produzione o incrementare la capacità produttiva.
«I tempi di conversione o di cambio produzione in questo modo si riducono sensibilmente e l’impianto risulta immediatamente più produttivo e più adattabile anche in vista di cambiamenti futuri» è l’ulteriore puntualizzazione di Donato.

Per un processo produttivo senza soluzione di continuità
Diventa così possibile sfruttare tutte le potenzialità dei dati generati, che possono essere analizzati e tradotti in informazioni utili per consentire ai responsabili di impianto di prendere decisioni informate.
Inoltre, le informazioni fornite in tempo reale dalle macchine consentono di migliorare l’efficienza degli interventi di produzione, ridurre i tempi di fermo macchina e misurare la produttività con metodi nuovi. Grazie a questi nuovi livelli di business intelligence, che abbracciano tutta la produzione, dalla macchina, al MES e all’ERP, il processo produttivo diventa parte integrante della catena logistica, senza soluzione di continuità.

Ne è convinto il President EMEA di Rockwell Automation, secondo cui, «alla luce di tutte queste considerazioni, è difficile pensare che ci sia mai stato un momento migliore per realizzare un nuovo impianto. Ma la buona notizia per coloro che non possono fare tabula rasa e ripartire da zero è che scegliendo tecnologie di nuova generazione durante i normali ammodernamenti al fine vita delle macchine, è anche possibile migliorare la produttività e la flessibilità degli impianti esistenti. La Connected Enterprise, che collega tra loro i sistemi IT e OT, offre infatti enormi vantaggi per qualsiasi impianto».
Si tratta di intraprendere un percorso strategico per realizzare un ambiente idoneo e sfruttare al meglio i dati disponibili.

I team Rockwell Automation di zona possono aiutarvi.