GE Digital: è l’ora dell’IIoT

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Internet sta portando innovazione in tutti i settori. Un treno che nessuna azienda può permettersi di perdere e che vede GE schierata in prima fila per accompagnare le imprese nel percorso di transizione






E’ tempo di Industrial Internet e di Industrial Internet of Things. La rivoluzione annunciata da General Electric già anni fa si sta effettivamente concretizzando e le imprese che non cambiano il loro modo di fare business sono destinate a morire. Uno scenario per certi versi apocalittico, ma che lascia aperte molte porte invece per tutte quelle imprese, anche nell’ambito delle utility, che sapranno rinnovarsi adeguando l’esistente alle nuove necessità nate sulla spinta dei nuovi trend tecnologici che da un po’ di tempo a questa parte ci stanno accompagnando.

Stiamo parlando di Cloud, Big Data, Mobility, Internet of Things… che non solo hanno portato a una rivoluzione nello scenario del consumer Internet, ma che si ripercuotono in maniera decisiva anche sull’Industrial internet.

 

 

Il nuovo concetto di Industrial IoT

ServiTecno, distributore italiano di GE Digital, per rispondere alle nuove esigenze imposte dal mercato ha deciso di partire con un’iniziativa per cercare di guidare le Public Utility italiane verso una digitalizzazione delle loro applicazioni di supervisione e monitoraggio degli impianti.

In questa direzione – spiega Enzo Maria Tieghi, Managing Director di ServiTecno – GE Digital è uno dei leader incontrastati a livello internazionale avendo lanciato da diversi anni l’iniziativa dell’Industrial Internet. In ServiTecno in particolare parliamo anche di Industrial IoT comprendendo tutte quelle infrastrutture necessarie per avere una supervisione e un monitoraggio per l’ottimizzazione degli asset di tutti gli impianti e macchinari usati nelle utility per far in modo di poterle utilizzare al meglio per una gestione ottimale degli impianti stessi”. Tieghi sottolinea l’importanza di partire dal parco installato per preservare gli investimenti affrontati dalle aziende fino a questo momento spingendo contemporaneamente sulla trasformazione necessaria per adeguarsi alle nuove esigenze. “La nostra sfida è fare in modo che la transizione avvenga nel modo più semplice, economico e breve possibile per adeguare l’infrastruttura esistente a quella che è l’Industrial Internet come viene prevista e annunciata da GE Digital”.

 

 

Il Cloud nell’industria

Ma qual è la vision di GE Digital? Corrado Giussani, Channel Manager di GE Digital, ha sottolineato come già da qualche anno GE ha adottato all’interno della propria organizzazione l’attuazione dei concetti dell’Industrial Internet, che sono stati visti come elemento qualificante per l’applicazione di una nuova rivoluzione industriale che attraverso la gestione dei dati e la loro analisi possa rendere più competitiva l’azienda anche attraverso un cambio di modello, dove l’utilizzo dei dati possa essere visto come un miglioramento del livello di servizio che GE potrebbe fornire direttamente ai propri clienti.

All’interno di questa architettura – spiega Giussani – ci sono investimenti importanti che GE sta portando avanti per utilizzare la tecnologia cloud in ambito industriale nel modo sicuro che un tale ambiente richiede per queste applicazioni. All’interno di queste iniziative abbiamo realizzato una piattaforma specifica, Predix, che consente di coprire con un sistema operativo industriale in cloud tutti gli aspetti tecnici legati alla creazione dell’infrastruttura richiesta dalle applicazioni industriali e la possibilità di aggiungere e di implementare funzionalità specifiche che attraverso la collaborazione con partner esterni porti alla creazione di un reale valore aggiunto in grado di massimizzare l’utilità di un’architettura basata sul cloud”. 

Si tratta quindi di una vera e propria rivoluzione, perché in ambito industriale questo aspetto non era mai stato presente, pur rappresentando attualmente un passaggio fondamentale e necessario per poter prendere il treno dell’innovazione che internet sta portando in tutti i settori.